occhi puntati sulla famiglia

Morte a Campobasso per presunta ricina, il padre: "Ho la coscienza a posto"

Le parole di Gianni De Vita affidate al suo legale: "Molto addolorato per la tragedia avvenuta, ma allo stesso tempo sereno e tranquillo"

09 Apr 2026 - 12:51
 © Ansa

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"Aspettiamo che l'autorità giudiziaria ci faccia una comunicazione ufficiale, posso solo dire che l'ultima volta che ho parlato con Di Vita lui era molto addolorato per la tragedia avvenuta, ma allo stesso tempo sereno e tranquillo. Mi ha solo detto di essere a posto con la sua coscienza". Sono le parole dell'avvocato Arturo Messere, legale di Gianni Di Vita, in merito alle indagini sulle due donne, mamma e figlia, morte dopo Natale in Molise. 

Morte a Campobasso per presunta ricina, sentiti padre e figlia

 Per tutta la giornata di mercoledì, dalle 10 alle 20 circa, in questura a Campobasso, sia De Vita che la figlia Alice, familiari delle due donne decedute per un sospetto avvelenamento sono stati sentiti come testimoni dagli investigatori. Successivamente, è stata ascoltata anche una cugina di Di Vita, la quale vive a Pietracatella in una abitazione che si trova a poca distanza da quella delle vittime e dove Di Vita e sua figlia Alice si sono trasferiti da quando la loro casa è stata messa sotto sequestro. Gli interrogatori sono stati condotti dal capo della Squadra Mobile Marco Graziano e dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli.

Poche le indiscrezioni trapelate, al momento si sa solo che gli interrogatori di padre e figlia sono legati alle novità emerse nelle indagini degli ultimi giorni. Padre e figlia erano già stati sentiti altre volte in questi mesi, ma è la prima volta che vengono ascoltati da quando c'è la nuova ipotesi investigativa

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, "le risposte di padre e figlia sarebbero state concordanti anche se su alcuni punti non avrebbero convinto gli investigatori, tanto che non viene escluso di risentire entrambi entro breve".

Ascoltate altre venti persone

  Sempre nell'ottica della nuova ipotesi delle indagini, negli ultimi giorni la polizia ha sentito almeno altre venti persone tra parenti e amici delle due vittime, mentre nei prossimi giorni - probabilmente già in settimana - è previsto il nuovo sopralluogo all'interno della casa della famiglia Di Vita a Pietracatella, ancora sotto sequestro; si cercano tracce del veleno.

L'indagine

  La procura di Larino indaga per duplice omicidio premeditato e in questa inchiesta è confluita anche l'altra ipotesi di reato, quella formulata nelle ore successive alla tragedia, a carico di cinque medici accusati di omicidio colposo. Intanto, si cercano tracce sul Web di eventuali ricerche per l'acquisto di ricina.

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