Mondello senza pace, sospeso lo stop alla concessione per la società Italo-Belga
Il Cga accoglie l'appello dell'immobiliare in vista della stagione estiva per un "concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica". Il presidente della Regione Schfani: "Ci costituiremo parte civile"
Nuovo colpo di scena sul caso di Mondello, il mare di Palermo tanto amato da bagnanti e turisti. Questa volta l'ultima puntata di un’interminabile telenovela tutta siciliana ha come protagonista il Cga (Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione) che, con un provvedimento firmato dal suo presidente, a sorpresa, ha assegnato ancora la concessione della spiaggia alla società Italo-belga, accogliendo il ricorso e ribaltando la sentenza del Tar Sicilia. Per il giudice amministrativo d'appello esiste un pericolo "concreto" di tenuta dell'ordine e la sicurezza pubblica per via dell'incertezza che aleggia sulla gestione del tratto demaniale, attorno alla quale si sta combattendo una battaglia legale a colpi di ricorsi amministrativi.
Attesa per la svolta storica - La svolta storica che in tanti auspicavano, dunque, dovrà attendere il 14 maggio quando Il Cga, stavolta in composizione collegiale, tornerà a pronunciarsi. Sarà un giudice monocratico a mettere la parola fine quando mancano poche settimane all'inizio della stagione balneare. Nella sentenza pubblicata, il presidente del Cga scrive che "l'imminenza della stagione estiva sia idonea a creare - in considerazione dell'enorme massa di persone che in tale periodo usualmente tende a riversarsi sulla spiaggia di Mondello - situazioni che, ove non gestite ordinatamente da alcuno, potrebbero dar luogo a concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica".
Dopo quel parapiglia col personale, ripreso dalle telecamere, e dopo
La Regione parte civile - "La Regione si costituirà tempestivamente in giudizio facendo valere le proprie ragioni, attendendo gli esiti del contenzioso ai quali si adeguerà. Se il14 maggio il Cga dovesse confermare la sospensiva, la società Italo-Belga potrà montare le attrezzature e la stagione estiva sarà come gli altri anni. Fermo restando che comunque, dopo l'estate, ci sarà la sentenza di merito di primo grado del Tar sulla revoca della concessione". Così il presidente della Regione siciliana Renato Schifani.
