Il caso

Milano, avvocato denuncia: "Ho trovato una sentenza già scritta prima della fine del processo"

La difesa dell'imputato, in aula per violenza su minore, ha presentato istanza di ricusazione nei confronti dei magistrati

21 Gen 2026 - 17:17
 © dal-web

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Su quei fogli l'unica cosa non indicata era la pena, dove c'era uno spazio vuoto, per il resto la sentenza era totalmente scritta e motivata ancor prima dell'inizio del processo per violenza sessuale su minore.

A Milano l'avvocato del collegio difensivo dell'imputato, Paolo Cassamagnaghi, si è accorto che sul banco dei giudici c'erano delle carte: "Una dozzina di pagine appoggiate sul fascicolo processuale - ha raccontato - e c'era già scritta la sentenza di condanna, veniva dichiarata la penale responsabilità dell'imputato e si dava conto dell'attendibilità della persona offesa". Dunque, assieme alla collega Roberta Ligotti, ha depositato un'istanza di ricusazione nei confronti dei tre magistrati del collegio.

La difesa aveva chiesto di leggere i fogli in aula

 Dopo la richiesta di ricusazione da parte della difesa, i giudici hanno dichiarato di astenersi dal procedere nel giudizio. In prima battuta la difesa aveva anche chiesto se si potessero leggere in aula quei fogli, ma gli è stato risposto di no. Ora, su questa astensione e su quanto accaduto, dovrà pronunciarsi il presidente del Tribunale di Milano, Fabio Roia. I difensori, prima che iniziasse l'udienza del processo che vede un uomo imputato per violenza sessuale su minore, hanno anche informato il segretario della Camera penale di Milano.

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