Erano al loro terzo incontro

Milano, chi erano i due ragazzi morti nello schianto in moto

Lei sognava l'università, lui si era trasferito nel capoluogo lombardo da un paio di mesi e faceva due lavori

22 Mar 2026 - 09:35
 © Tgcom24

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Per i due giovani morti a Milano nello schianto moto-taxi quello della sera in cui hanno perso la vita sarebbe stato il terzo incontro. I ragazzi, Elisa Teodora Tranca Dranca, 20 anni, e il 23enne Mithum Sandeepa Perer Kuranage, presentati da un'amica in comune, si stavano, infatti, conoscendo. "Lui si stava innamorando. E lei sembrava 'presa'", ha spiegato proprio la giovane che li ha fatti incontrare, Anna, collega di lui e migliore amica di lei, come riporta la Repubblica. Due vite piene di sogni spezzate troppo presto: lei voleva iscriversi all'università, lui si era trasferito a Milano da Capannori, in provincia di Lucca, e faceva due lavori. 

Chi erano Mithum ed Elisa

 Sempre stando al quotidiano, Mithum, originario dello Sri Lanka, era arrivato nel capoluogo lombardo due mesi fa. Durante la settimana lavorava come agente immobiliare, mentre nel weekend come barman. Lascia i genitori - il padre Manura, ex atleta della Virtus Lucca, aveva gareggiato alle Olimpiadi di Sidney nella 4×400 metri maschile per la nazionale dello Sri Lanka - e un fratello di 19 anni. Tra le sue più grandi passioni la moto e il calcio, ha raccontato un familiare. "Era andato via di casa per crescere. Ma ogni due settimane tornava a trovare la mamma. Era un ragazzo generoso, solare", ha aggiunto il parente del ragazzo. 

Elisa, invece, abitava a Locate di Triulzi (Milano) e lavorava come commessa in un negozio di un centro commerciale vicino a casa da dopo il diploma. Ma sognava l'università. "Lo ha fatto per aspettarmi. Volevamo andare alla Cattolica, lei per fare marketing", ha dichiarato Anna. "L'ho vista crescere, un angelo", ha affermato un vicino di casa della ragazza e amico dei genitori. 

Il terzo incontro

 La notte del terzo incontro dei due ragazzi e quella in cui hanno perso la vita, "siamo andati sui Navigli io, mio cugino, lei (Elisa, ndr) e un amico che faceva gli anni, anche se Elisa non voleva perché la mattina dopo avrebbe dovuto iniziare presto (a lavorare, ndr)", ha spiegato Anna, sempre a la Repubblica. Mithum è poi andato a prenderla per riaccompagnarla a casa. "È venuto alle 2 – ha aggiunto Anna -. Si erano conosciuti domenica, giovedì avevano fatto il primo aperitivo insieme. Elisa voleva restare mezz'ora ma lui non ha voluto, anche per non bere". Prima di salire in moto, "mi ha detto 'Ricordati che qualsiasi cosa succeda, ti amerò per sempre'"; poi "mi ha scritto 'Che caro, mi ha portato a mangiare' perché aveva fame e si erano fermati al McDonald's. Le ho detto 'Avvisami quando arrivi'". Cosa che, purtroppo, la sua amica non ha potuto fare. 

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