Milano, fermato il condannato all'ergastolo per l'omicidio di Cristina Mazzotti
Il fermo dell'uomo, che era a piede libero, dopo aver prenotato un volo per la Calabria facendo scattare il pericolo di fuga
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Giuseppe Calabrò, condannato in primo grado all'ergastolo il 4 febbraio scorso per l'omicidio aggravato di Cristina Mazzotti, è stato fermato nella notte tra venerdì e sabato dagli agenti della Squadra Mobile di Milano. Calabrò era libero dopo la condanna all'ergastolo della Corte d'Assise di Como in attesa dei successivi gravi di giudizio.
La figura di Calabrò è emersa nel procedimento della Dda Milano, sulle infiltrazioni della criminalità organizzata calabrese nel tifo organizzato di Inter e Milan. Per gli inquirenti dall'indagine "Doppia Curva" sarebbe infatti emerso che l'uomo "vantava e vanta, nella sua attualità, una fama criminale che lo porta a interloquire, su un piano di sovraordinazione, con esponenti di primo piano della criminalità calabrese, al Nord come in Calabria", portando i pm Paolo Storari, Pasquale Addesso e Stefano Ammendola a disporre il fermo, anche perché "è concreto e attuale il pericolo di fuga ove si consideri che l'imputato ha prenotato un volo Milano-Reggio Calabria".
