L'appello dalla Cina

Sparatoria a Milano, la famiglia dell'uomo: "Ha problemi psicologici"

La moglie del cinese aveva lanciato un appello sui social per ritrovare il marito che risultava scomparso

01 Feb 2026 - 22:53
 © Da video

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Avrebbe dei problemi psicologici l'uomo di origini cinesi che, nel pomeriggio di domenica 1 febbraio a Milano, ha rubato una pistola a un vigilante e sparato a un blindato della polizia i cui agenti hanno poi risposto col fuoco, ferendolo gravemente. È quanto affermano i suoi parenti che, giorni fa, dalla Cina, avevano lanciato un appello sui social denunciando la sua scomparsa e chiedendo aiuto a chiunque potesse dare loro qualsiasi informazione utili al suo ritrovamento. 

L'appello della moglie dalla Cina

 "Per favore, aiutateci a riportarlo a casa", è l'appello che la moglie di Liu Bowen, Lius Wenhan, ha pubblicato sui social. "È salito su un taxi nella zona di via Donatello martedì scorso. Non aveva il cellulare né i contanti e da allora non abbiamo sue notizie. Attualmente soffre di gravi problemi psicologici", si legge nel post condiviso dai parenti. "È il pilastro della nostra famiglia e ora è disperso. Siamo a casa, in preda all'ansia. Senza di lui non abbiamo più mezzi di sostentamento. Io resto a casa a occuparmi dei nostri due figli, uno di quattro anni e l'altro di due. I bambini stringono ogni giorno la foto del papà dicendo che gli manca, e io mi sento impotente", ha scritto la donna.

La moglie: "Era partito per darci una vita migliore"

 Lius Wenhan, moglie di Liu Bowen, ha aggiunto che il marito aveva lasciato la Cina alla volta dell'Italia per offrire a lei e ai loro due figli una vita migliore. "Mio marito Liu Bowen lavorava a Milano, quando alla fine gli sono stati rubati sia i soldi che il telefono. L'enorme paura, il senso di impotenza e la disperazione di essere solo e senza aiuto in un Paese straniero hanno fatto crollare del tutto la sua salute mentale, già provata da un'enorme pressione, portandolo a una grave depressione", si legge nel post. "Era partito per darci una vita migliore. Prima di partire, sorrideva e prometteva ai bambini che sarebbe tornato per il Capodanno cinese con dei regali. Ora, invece, a causa del suo crollo psicologico, è scomparso e vaga da solo per le strade di Milano. Non sappiamo nemmeno se sia al sicuro. Imploriamo gli amici cinesi a Milano e dintorni, in Italia, se lo vedete per favore avvicinatevi e parlate con lui", ha concluso la moglie dell'uomo.

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