Il racconto

Milano, entra con un coltello e rapina il negozio di carte Pokemon: bottino da 20mila euro

Andrea Zorat, titolare de "Il Regno" a Tgcom24: "Non si trattava di professionisti, ma potenzieremo i sistemi di sicurezza"

di Fabio Beretta
21 Ago 2026 - 16:30
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È entrato in negozio, ha puntato il coltello dritto verso il commesso e si è fatto aprire le vetrine. Poi ha arraffato quante pù carte Pokémon possibile e, veloce com'è arrivato, se n'è andato, fuggendo a bordo di un motorino con un bottino da 20mila euro. Il colpo dal film è andato in scena a Milano nei giorni scorsi. A costituire la refurtiva però, non stati né gioielli né opere d'arte, ma uno degli oggetti da collezione più ambiti, di questi tempi, ladri inclusi.

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Il racconto del titolare

 A raccontare l'accaduto a Tgcom24 è il titolare del negozio "Il Regno", situato sui Navigli, una delle zone più rinomate della città per la movida, il 29enne Andrea Zorat, vero e proprio punto di riferimento di un settore sempre più in crescita. "Erano circa le 19.30 e io ero uscito da una manciata di secondi - spiega - In quel momento era rimasto in negozio solo il mio collega. Il rapinatore è entrato con il volto coperto da un casco da motociclista, ha estratto un coltello e lo ha puntato dritto contro di lui, costringendolo ad aprire le teche". E così, il dipendente ha fatto, sempre sotto la minaccia dell'arma bianca.

"Non erano professionisti"

 Il colpo è durato due minuti. "Il tempo di mettere le mani sulle carte e uscire". Fuori dal negozio, ad attenderlo, un complice in motorino. Poi, prima che qualcuno potesse accorgersi di qualcosa e lanciare l'allarme, la coppia di banditi ha fatto perdere le proprie tracce. "Non si trattava di professionisti - dice Andrea - Rivedendo le registrazioni era evidente che il rapinatore fosse agitato, insicuro, quasi tremava. Abbiamo proprio avuto l'impressione che si trattasse di una rapina improvvisata".

Bottino da capogiro

 Rapina che comunque ha fruttato qualcosa come 20mila euro, ovvero il valore delle carte asportate. Pokémon principalmente, ma anche di Yu-Gi-Oh, altro gioco di carte collezionabili che va per la maggiore tra i giovani e ancor di più tra i collezionisti. "Il danno c'è stato, indubbiamente, ma abbiamo vissuto anche un bello spavento". Anche perché, come spiegato da Andrea, "è la prima volta che succede una cosa del genere".

Mercato in ascesa... e il crimine pure

 Eppure non si tratta di un caso isolato in senso assoluto. Del resto stiamo parlando di un particolare settore di collezionismo in fortissima espansione con alcune carte che, prese singolarmente, possono arrivare a valere anche decine di migliaia di euro. Se non oltre. E, come spesso accade, parallelamente a ogni mercato cresce in maniera esponenziale anche la relativa criminalità specializzata "che si è sviluppata in una rete gigantesca", aggiunge il 29enne. Anche se, in questo caso, non sembra essere coinvolta nel colpo. "In negozio abbiamo già tutti i sistemi di sicurezza possibili, ma a fronte di quanto accaduto, li potenzieremo sicuramente". Sporta denuncia, le forze dell'ordine sono ora alla ricerca dei due rapinatori.

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