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Migranti, il procuratore di Catania: "Le indagini provano interessi delle mafie"

Alla Commissione Antimafia il magistrato ha spiegato che lʼobiettivo dellʼinchiesta non sono le Ong ma i trafficanti e che bisognerebbe istituire a bordo delle stesse Ong agenti di polizia per poter arrestare gli scafisti

"C'è una massa di denaro destinata all'accoglienza dei migranti che attira gli interessi delle organizzazioni mafiose e dico questo sulla base di alcune risultanze investigative". Lo ha detto il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, in audizione alla Commissione Antimafia sottolineando comunque come "sia sbagliato ritenere che la mafia operi dovunque". "Così rischiamo di aumentarne l'aurea di onnipotenza", ha aggiunto.

"Sabato è arrivata a Catania una nave con 498 migranti soccorsi ed il cadavere di un giovane ucciso a freddo su un barcone da un trafficante perché non si era tolto il cappello. Se sulla nave della Ong che ha fatto l'intervento vi fossero state unità della nostra polizia giudiziaria avremmo già preso i trafficanti e li avremmo già nelle nostre galere", ha spiegato Zuccaro ribadendo che "l'obiettivo delle indagini non sono le Ong ma i trafficanti ed alcune recenti modalità del traffico li stanno favorendo". Questi criminali, ha aggiunto, "sono autori di violenze inaudite e del tutto gratuite".

"La procura di Catania ha registrato un numero sempre maggiore di arresti di persone che si sono macchiate dell'orrendo crimine della tratta umana di donne e minori". "Esistono organizzazioni che operano dalla Libia alla Nigeria attraverso il Ghana - ha sottolineato -. Solo nel 2016 sono stati arrestati 30 soggetti per questo odioso crimine e solo a ottobre 2016 sono stati arrestati 12 trafficanti".

"Se io ho affermato che nel campo dell'accoglienza ci sono appetiti mafiosi è perché ci sono evidenze investigative", ha ribadito, ma "non ritengo ci siano rapporti diretti tra le organizzazioni criminali che controllano il traffico di migranti e le nostre mafie locali. Le indagini per ora non ci danno contezza di questo", ha evidenziato il magistrato. Parlando delle "nuove modalità" con le quali i trafficanti trasportano dalla Libia i migranti, ha chiarito che "i trafficanti stanno in qualche modo ricattando chi agisce per fini umanitari esponendo i migranti a condizioni di rischio sempre più gravi".

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