Messina, donna accoltellata dall'ex: era ai domiciliari ma il braccialetto sarebbe arrivato il giorno dopo il delitto
Santino Bonfiglio, 67 anni, avrebbe confessato. L'uomo era ai domiciliari dopo la seconda denuncia della donna
Avrebbe dovuto indossare un braccialetto elettronico per reati contro la persona, violenza e minacce Santino Bonfiglio, il 67enne che ha massacrato con decine di coltellate la ex compagna Daniela Zinnanti. Eppure, quando ha violato gli arresti domiciliari uscendo di casa per uccidere la donna, nessun alert è scattato perché quel braccialetto Bonfiglio non lo indossava ancora: sarebbe arrivato il giorno successivo al delitto. Quando il gip aveva disposto l'utilizzo del device, infatti, non ce n'era nemmeno uno disponibile per lui. E il giudice non aveva vincolato la misura cautelare all'obbligo del braccialetto.
L'aggressione di settimane fa e i dubbi sulla morte
Daniela Zinnanti, 50 anni compiuti a luglio, è stata trovata riversa nel sangue martedì sera nella sua abitazione in via Lombardia, nel quartiere Lombardo a Messina. Poco dopo la polizia ha fermato Santino Bonfiglio che, interrogato, avrebbe confessato ed è stato portato in carcere. Il 67enne era stato condannato ai domiciliari dopo la seconda denuncia della donna, che aveva dovuto fare ricorso a cure mediche in ospedale dopo essere stata picchiata dall'uomo. La prima denuncia era invece stata ritirata. Non è chiaro quando la donna sia stata uccisa. Secondo le prime sommarie analisi della polizia scientifica Daniela Zinnanti potrebbe essere stata uccisa molte ore prima, o addirittura il giorno prima del ritrovamento.
Chi è Santino Bonfiglio, la pensione e la relazione con la vittima
Santino Bonfiglio, accusato dell'omicidio, era in pensione: prima faceva lavori saltuari guidando un mezzo pesante. La vittima non lavorava e badava alla madre anziana. Zinnanti aveva due figli un maschio e una femmina avuti da una precedente relazione. I due si sarebbero visti dopo aver - così pare dai primi accertamenti - concordato un appuntamento in cui l'uomo avrebbe avuto intenzione di chiedere alla 50enne di tornare insieme. Lei lo avrebbe respinto. La figlia che l'ha trovata morta ieri sera si è sentita male vedendo il cadavere della madre ed è ancora ricoverata all'ospedale Piemonte per controlli, perché è incinta di 7 mesi.
L'arma del delitto e il rapporto travagliato tra i due
Gli agenti della squadra mobile messinese hanno rinvenuto l'arma del delitto. Si tratta di un coltello che è stato recuperato vicino a un cassonetto non lontano dall'abitazione della vittima. Dalle prime indagini pare che circa un mese fa Santino Bonfiglio avesse picchiato la donna che, in seguito alle percosse, era stata in ospedale. Zinnanti avrebbe presentato una denuncia contro l'uomo per poi ritirarla. Il rapporto tra i due, secondo le testimonianze raccolte da chi indaga, era travagliato: i due si lasciavano e si riprendevano.
Il fratello della vittima: "Un femminicidio annunciato"
"Come famiglia siamo disperati per la morte di mia sorella. Più volte io e i miei altri cinque fratelli avevamo detto a Daniela di lasciare quell'uomo violento e di non avere più rapporti con lui. L'ultima volta, dopo l'ennesima denuncia, e dopo che l'aveva mandata all'ospedale con sette costole rotte, si era decisa a chiudere definitivamente i rapporti con questa persona che però non si dava per vinta. Un altro femminicidio annunciato". A parlare è Roberto Zinnanti, fratello di Daniela. "Daniela era donna stupenda che voleva bene a tutti noi fratelli, a sua figlia e anche a mia madre e faceva quanto poteva per stare più tempo con lei. Purtroppo ha conosciuto questo uomo violento ed era convinta, in un primo tempo, di poterlo cambiare e una prima volta, dopo averlo denunciato per maltrattamenti, ha anche tolto la denuncia. Ma questa seconda volta no. Aveva anche convissuto con lui, ma poi non andavano d'accordo e lo aveva mandato via. Sia io che mia madre le ripetevamo spesso di lasciarlo perdere, e finalmente l'ultima volta ha seguito i nostri consigli, ma l'uomo colto dalla disperazione ieri l'ha brutalmente uccisa".
