Sanità

Medici di famiglia, c'è intesa sul rinnovo del contratto: ecco cosa cambia

Per 60mila di medicina generale interessati dal nuovo accordo previsto un aumento del 6%

15 Gen 2026 - 16:53
 © Ansa

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La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera definitivo al rinnovo della convenzione dei medici di medicina generale, che regola i rapporti tra il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) e i cosiddetti medici di base. Dopo l'approvazione dell'ipotesi di accordo lo scorso 5 novembre in Sisac e il benestare della Corte dei Conti, con l’entrata in vigore dell'Accordo collettivo nazionale (Acn) gli oltre 60mila medici interessati avranno diritto a un aumento medio delle retribuzioni del 5,78% rispetto a quanto fissato nel 2021 e il recupero degli arretrati per il triennio 2022-2024.

Cosa cambia

 Tra i professionisti della medicina generale che beneficeranno del rinnovo non ci sono solo i medici di famiglia, ma anche quelli di continuità assistenziale, i professionisti che lavorano nell'emergenza sanitaria territoriale e quelli che prestano assistenza negli istituti penitenziari. Oltre all'aspetto economico, il contratto segna un passaggio ulteriore verso l'integrazione del personale convenzionato nelle Case di Comunità, con adeguamenti in linea con il processo di inserimento della figura nell'organizzazione delle nuove strutture. "Ci eravamo ripromessi di chiudere rapidamente questo rinnovo e lo abbiamo fatto", ha dichiarato Marco Alparone, presidente del comitato di settore Regioni-Sanità. "La priorità era dare una prima risposta ai tanti medici di prossimità che attendevano un adeguamento salariale, per poi concentrarci sugli aspetti di maggiore complessità nella tornata contrattuale 2025-2027, su cui siamo già al lavoro. Siamo consapevoli che i medici di famiglia rappresentano un punto di accesso fondamentale alla cura: da loro dipende il buon funzionamento e l'efficacia dell'intero sistema sanitario nazionale". È stato istituito, inoltre, un fondo economico per le attività delle "Aggregazioni funzionali territoriali" (Aft), ovvero quelle reti di medici che permettono all'assistito di rivolgersi a un altro professionista che fa parte dell'Aft se lo studio del referente scelto è chiuso. 

I prossimi passi

 Dalla Federazione italiana medici di medicina generale è arrivato un richiamo al passaggio immediatamente successivo e altrettanto importante: emanare subito il nuovo Atto di indirizzo per poi puntare alla definizione e all'approvazione, entro giugno 2026, dell'Acn 2025-2027. "L'Atto di indirizzo - ha affermato Silvestro Scotti, segretario generale della Fimmg - deve portare a soluzioni definitive su questioni quali l'evoluzione della medicina generale, il ruolo unico, Pnrr e Case di Comunità". Non solo: per la Fimmg l'Atto di indirizzo deve chiarire le quote incrementali dei fondi stanziati dalla legge di Bilancio per il 2022, a oggi contrattualizzate e utilizzate per incentivare lo svolgimento delle attività orarie all'interno delle Case di comunità dei medici di medicina generale, ma ferme, appunto, a quattro anni fa.

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