LA RUBRICA DI TGCOM24

Il medico consiglia ... l'esercizio fisico come medicina da prescrivere

A Tgcom24 il contributo del dottor Matteo Vitali, medico-chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano

12 Gen 2026 - 12:11
 © Sito ufficiale

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Il dibattito attuale sulla longevità pone sempre più l’attenzione su un elemento fondamentale: la necessità di svolgere esercizio fisico in modo regolare, corretto e costante, a tutte le età. Ne abbiamo parlato con il dottor Matteo Vitali, medico-chirurgo specialista in Ortopedia e Traumatologia dell’IRCCS ospedale San Raffaele di Milano.

È ormai dimostrato, infatti, che l’attività fisica e sportiva contribuisca in maniera significativa a migliorare la qualità della vita e a favorire una maggiore longevità. Spesso, però, quando si parla dei benefici del movimento e della riduzione della sedentarietà, l’attenzione si concentra quasi esclusivamente sul mantenimento della forma fisica e sulla prevenzione dell’aumento di peso. In Italia, solo il 26,6% della popolazione pratica sport in modo continuativo; l’8,4% lo fa saltuariamente e il 29,4% svolge soltanto una modesta attività fisica. Questo significa che oltre un terzo degli italiani, pari al 35,9%, non pratica alcun tipo di sport o attività motoria.
La sedentarietà rappresenta infatti un problema rilevante di salute pubblica ed è responsabile del 14,6% di tutte le morti nel nostro Paese.

L’importanza dell’attività fisica per la salute dell’uomo è nota da millenni. Già Ippocrate affermava: “Se potessimo dare a ogni persona il giusto nutrimento e la giusta quantità di attività fisica, avremmo trovato la strada per la salute”. Diventa quindi fondamentale diffondere la cultura dell’esercizio fisico in tutta la popolazione e in ogni fascia di età. L’approccio che considera l’esercizio fisico come un vero e proprio “farmaco” è oggi supportato da evidenze scientifiche sempre più solide. Anche l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda che tutti gli adulti, compresi gli anziani, svolgano tra i 150 e i 300 minuti settimanali di attività fisica di moderata intensità, oppure tra i 75 e i 150 minuti se l’attività è più intensa.

È fondamentale che si sviluppi una piena consapevolezza del ruolo dell’esercizio fisico come vera e propria terapia. Altri numerosi studi scientifici dimostrano come l’attività motoria rappresenti un concreto supporto terapeutico, in grado di migliorare la prognosi di molte patologie croniche.
L’esercizio fisico infatti è capace di ridurre il rischio di mortalità legato a numerose condizioni, tra cui le patologie cardiovascolari, la cardiopatia ischemica, l’obesità, il diabete, la sindrome metabolica, la steatosi epatica, l’ictus, la demenza senile e la malattia di Alzheimer, oltre ad alcune patologie tumorali come il carcinoma della mammella e del colon. Benefici rilevanti si osservano anche in ambito psichiatrico, in particolare nei disturbi d’ansia e nella depressione.

Affinché l’esercizio fisico sia realmente efficace è però essenziale che venga personalizzato per ogni singolo paziente. Deve essere prescritto da un medico, che ha il compito di individuare il tipo di attività più indicato e la corretta “dose”, così come avviene per la somministrazione di un farmaco. Questo percorso si basa sulla valutazione di tre elementi fondamentali: il livello di attività fisica, il grado di sedentarietà e la capacità funzionale dell’individuo: variabili che incidono in modo determinante sullo stato di salute complessivo. Un altro aspetto importante, e da tenere in considerazione, è che l’esercizio, se praticato regolarmente, agisce anche come un efficace “antinfiammatorio”.

I benefici si manifestano attraverso diversi meccanismi. Innanzitutto, riducendo l’accumulo di grasso viscerale, noto fattore di rischio per molte malattie croniche. Questo tipo di tessuto adiposo favorisce uno stato infiammatorio cronico di basso grado che, se protratto nel tempo, può contribuire allo sviluppo di varie patologie.
Altri meccanismi importanti riguardano la sensibilità insulinica, cruciale non solo per la prevenzione del diabete ma anche per altre condizioni metaboliche. L’attività fisica influisce inoltre sulla massa muscolare: il muscolo, attraverso la produzione di miochine, promuove il benessere generale dell’organismo. Vanno ricordati anche il miglioramento della funzione immunitaria e il contrasto allo stress ossidativo, processi che agiscono in sinergia e amplificano gli effetti benefici dell’esercizio.

Diffondere l’attività fisica su tutta la popolazione è quindi fondamentale, soprattutto considerando che circa un terzo degli italiani non svolge un’adeguata quantità di movimento.
L’ambulatorio di Sportgevity Medicine presso Genos del San Raffaele di Milano adotta un approccio innovativo e multidisciplinare a riguardo, che coinvolge ortopedici, fisiatri, nutrizionisti, osteopati, fisioterapisti e cardiologi. L’obiettivo è stimolare il paziente a praticare regolarmente un’attività fisica personalizzata, fornendo al contempo un servizio di prevenzione e cura.
Il programma punta a migliorare e prolungare la fisiologica attività dell’organismo attraverso la prescrizione mirata dell’esercizio fisico, dopo un’attenta valutazione multidisciplinare. La personalizzazione riguarda sia l’approccio clinico, con il contributo di tutti i professionisti coinvolti, sia la definizione di percorsi e programmi di attività fisica calibrati su età, patologia e livello di allenamento del paziente.