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Macerata, giallo sulla morte di una 19enne pakistana: fermato il padre

Il decesso era stato segnalato come conseguenza di un incidente ma dopo i rilievi lʼuomo è stato fermato per omicidio preterintenzionale. Il suo legale: "Eʼ distrutto, respinge le accuse"

Macerata, giallo sulla morte di una 19enne pakistana: fermato il padre

E' giallo sulla morte di una 19enne pakistana, Azka Riaz, trovata senza vita sabato sera sulla Sp 485 a Trodica di Morrovalle (Macerata). In un primo momento il decesso era stato segnalato come conseguenza di un incidente stradale. Ma dopo i rilievi dei carabinieri è stato fermato per omicidio preterintenzionale il padre di lei, un 43enne, che si trova ora nel carcere di Montacuto ad Ancona. L'uomo risulta già accusato di maltrattamenti in famiglia.

Inizialmente, ai carabinieri è stato raccontato che un'automobile avrebbe travolto la ragazza mentre camminava. Ma dopo i primi rilievi questa ipotesi è stata messa in dubbio.

Il medico legale che ha eseguito una prima ricognizione cadaverica non ha trovato traumi compatibili con l'investimento, ma contusioni conseguenti a percosse. Sarà l'autopsia, già fissata per lunedì a chiarire le cause del decesso.

Nel frattempo è finito in carcere il padre della 19enne, Muhammad Riaz. L'uomo risulta accusato di maltrattamenti in famiglia in un procedimento penale aperto dai carabinieri di Recanati e la figlia avrebbe dovuto essere sentita nei prossimi giorni.

Intanto è indagato per omicidio colposo il conducente dell'auto che in un primo momento sembrava aver investito la giovane pakistana, un 52enne di Montecosaro, il quale ha raccontato di avere superato la ragazza mentre giaceva esanime a terra e di non averla travolta.

L'avvocato di Riaz: "E' un padre distrutto, respinge ogni accusa" - "Il mio cliente è un padre distrutto dal dolore per la morte della figlia, è stato un fulmine a ciel sereno. Ma contesta ogni addebito". Lo ha detto l'avvocato Francesco Giorgio Laganà che assiste Muhammad Riaz, fermato per il presunto omicidio della figlia Azka. "Il mio cliente è sereno - ha aggiunto il legale -. Sono certo che faremo luce sull'accaduto. Le altre situazioni (il procedimento pendente per maltrattamenti in famiglia, ndr) non c'entrano con quello che è successo".

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