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La forte ondata di maltempo provoca il blocco della funicolare Sant’Anna. Un muro crollato a Genova nel quartiere Marassi: bloccata una strada. Numerosi gli interventi di vigili del fuoco e Protezione civile
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La Liguria è nuovamente alle prese con una fase di maltempo intenso che sta causando forti disagi in tutta la regione. A Genova, un albero caduto vicino ai binari ha bloccato la funicolare Sant'Anna durante l'allerta meteo arancione, costringendo i vigili del fuoco all'evacuazione dei passeggeri presenti a bordo. L'incidente non ha provocato feriti, ma ha interrotto il collegamento tra piazza Portello e via Bertani, richiedendo un intervento di rimozione e messa in sicurezza della linea. Chiusa una strada nel quartiere Marassi dopo il blocco di un muro. Intanto, nel ponente cittadino, una tromba d'aria è stata avvistata nella zona di Voltri, mentre le piogge intense continuano a generare criticità diffuse tra frane, allagamenti e chiusure temporanee di tratti stradali. La Protezione civile e le squadre comunali stanno monitorando l'evolversi della situazione e coordinando gli interventi per ripristinare la viabilità e ridurre i disagi.
La caduta dell'albero si è verificata a Genova, nel tratto tra via Bertani e via Bottaro, lungo la sede della funicolare Sant'Anna. Il cedimento, avvenuto durante l'allerta meteo arancione, ha provocato l'arresto della carrozza e il blocco temporaneo della linea di trasporto pubblico gestita da Amt. I vigili del fuoco sono intervenuti per raggiungere i passeggeri e condurli all'esterno in condizioni di sicurezza. Le operazioni hanno richiesto tempo per via del posizionamento dell'albero e della necessità di procedere alla messa in sicurezza dell'area prima della rimozione del tronco. Non risultano feriti e la linea resta temporaneamente sospesa in attesa del completamento degli interventi.
Nel corso delle stesse ore, una tromba d'aria è stata segnalata nella zona di Voltri, sul ponente genovese. Il fenomeno ha avuto origine al largo per poi spostarsi verso la costa, senza al momento provocare danni significativi. L'episodio si inserisce nel quadro di un'intensa instabilità atmosferica che ha colpito sia la città sia i comuni limitrofi, con rovesci improvvisi e localizzati. La Protezione civile ha monitorato il fenomeno per verificarne l'eventuale impatto sul territorio, mentre i vigili del fuoco sono rimasti impegnati nelle numerose richieste di intervento correlate alla pioggia intensa.
Le abbondanti precipitazioni registrate nella seconda parte della giornata hanno causato criticità anche nell'entroterra genovese e in altre aree della Liguria. Frane e smottamenti hanno portato alla chiusura temporanea di alcuni tratti stradali, come l'Aurelia ad Arenzano, bloccata in via precauzionale nei pressi della galleria Pizzo. A Ceranesi, due strade comunali sono state interrotte per frane, mentre a Cogorno una caduta di alberi ha reso impraticabile il transito lungo la provinciale 34. Nel solo territorio comunale di Genova, la sala emergenze ha registrato oltre un centinaio di richieste di intervento per allagamenti, cedimenti e alberi caduti, con un bilancio aggiornato che indica la risoluzione della maggior parte delle segnalazioni ricevute.
Il Comune di Genova ha attivato il Centro operativo comunale per monitorare l'evolversi della situazione e coordinare gli interventi delle squadre operative. Al vertice hanno preso parte la sindaca e l'assessore alla Protezione civile, in contatto costante con la sala emergenze. Le attività hanno coinvolto Protezione civile, Polizia locale, Aster e Amiu, impegnati nella rimozione dei detriti, nella pulizia delle strade e nella gestione delle criticità nei quartieri più esposti. Il monitoraggio prosegue in vista del prolungamento dell'allerta meteo e del rischio di ulteriori smottamenti o cadute di alberi in caso di nuove precipitazioni.
L'Agenzia regionale per l'ambiente ha prorogato l'allerta meteo arancione fino al mattino successivo, invitando la popolazione a limitare gli spostamenti non necessari e a seguire gli aggiornamenti diffusi dagli enti territoriali. La previsione di ulteriori precipitazioni impone infatti un controllo costante delle principali aree a rischio idrogeologico, con particolare attenzione ai corsi d'acqua e alle zone collinari. Le operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza proseguiranno per tutta la durata dell'allerta, mentre lo stato di alcune infrastrutture, tra cui la funicolare Sant'Anna, sarà rivalutato una volta completati gli interventi di ripristino.
Al termine della riunione del Centro operativo comunale, la sindaca di Genova Silvia Salis ha comunicato una serie di misure precauzionali valide per la giornata successiva. La prima riguarda la chiusura di parchi, giardini e cimiteri, mentre le scuole resteranno aperte. È prevista invece la sospensione del mercato sul lungomare di Pegli, una delle aree più esposte nelle ultime ore. La sindaca ha ricordato che il territorio risulta ormai saturo dopo le precipitazioni della giornata, sottolineando che anche quantità ridotte di pioggia possono causare nuovi danni. Salis ha rinnovato l'invito ai cittadini a ridurre gli spostamenti non necessari e ha spiegato che Polizia locale e Protezione civile stanno monitorando tutti i corsi d'acqua, con particolare attenzione al rio Fegino. Secondo gli aggiornamenti diffusi dal Comune, la sala emergenze ha gestito e risolto l'85% delle segnalazioni arrivate durante l'allerta.
Dalla Sala operativa della Protezione civile regionale, il governatore Marco Bucci ha ribadito che l'allerta arancione in atto impone massima attenzione da parte della popolazione. Bucci ha richiamato i cittadini alla prudenza, ricordando che le condizioni possono peggiorare in tempi molto rapidi e che è preferibile evitare attività all'aperto durante le fasi più critiche dell'ondata di maltempo. L'assessore regionale alla Protezione civile, Giacomo Giampedrone, ha aggiunto che in diversi punti della Liguria le precipitazioni hanno superato i 100 millimetri nelle 24 ore, arrivando in alcuni casi a sfiorare quota 200. Giampedrone ha spiegato che corsi d'acqua minori e terreni risultano saturi, motivo per cui anche piogge meno intense possono generare risposte rapide e potenziali criticità. Secondo l'assessore, nelle prossime ore potranno verificarsi ulteriori disagi soprattutto sulla viabilità e nei versanti dell'entroterra, dove il rischio frane resterà elevato anche con un eventuale miglioramento delle condizioni atmosferiche.