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Ultimo aggiornamento: 25 giorni fa

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Maltempo, neve a bassa quota in Umbria e bufera sull'Abetone | Vento fino a 130 km/h in Lombardia e a Genova

L'inverno torna a fare capolino nel nostro Paese: allerta gialla in nove regioni. Raffiche a Trento: cade una tegola, ferito un ragazzo

26 Mar 2026 - 17:19
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Il maltempo in corso nel Centro Italia segna un deciso ritorno dell'inverno sulla dorsale appenninica. In Umbria è nevicato a quote basse, in particolare tra Castelluccio di Norcia e Colfiorito. Bufera sull'Abetone, dove si segnalano 40 centimetri di neve. A Genova e in Lombardia venti fino a 130 km/h. Registrata una raffica record di 216 km/h registrata nel Pordenonese, sul Monte Rest. A Trento una tegola è caduta per il forte vento: ferito un ragazzo. Nelle previsioni di meteo.it, il maltempo nelle prossime ore tenderà a concentrarsi sulle regioni meridionali, specie adriatiche. Atteso un brusco calo termico, con abbassamento della quota delle nevicate fino a 400-600 metri lungo l'Appennino. Allerta gialla in nove regioni: Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Sicilia, Abruzzo, Marche, Molise, Calabria e Puglia.


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Ancora piogge e neve al Centro Sud e venti di burrasca da Nord a Sud. Il dipartimento della Protezione Civile ha emesso per domani, 27 marzo, l'allerta gialla in nove regioni: su settori di Emilia-Romagna, Umbria, Lazio, Sicilia e sull'intero territorio di Abruzzo, Marche, Molise, Calabria e Puglia. L'area depressionaria presente sull'Adriatico, in lenta progressione verso l'Italia meridionale, continuerà a richiamare correnti fredde da Nord che porteranno, anche per la giornata di domani, precipitazioni, anche a carattere nevoso e una ventilazione sostenuta al Centro-Sud.


Una bufera di neve sta interessando in queste ore il comprensorio dell'Abetone, sull'Appennino fra Bologna e Modena, dove da ieri sono già caduti tra i 25 e i 40 centimetri di coltre bianca. L'evento, pur intenso, non ha colto di sorpresa i residenti né i gestori degli impianti di risalita e delle strutture ricettive; al contrario, gli operatori hanno accolto con favore questa "coda d'inverno", che garantisce condizioni ottimali per le piste da sci in vista dell'imminente ponte pasquale. Sul fronte della viabilità si registrano tuttavia le maggiori criticità: diversi automobilisti, messisi in viaggio sprovvisti di catene o pneumatici invernali, sono rimasti bloccati lungo le arterie principali, rendendo necessari alcuni interventi di soccorso. Da segnalare, inoltre, forti raffiche di vento sulle cime più alte della montagna pistoiese.


L'area depressionaria presente sull'Adriatico, in lenta progressione verso l'Italia meridionale, continuerà a richiamare correnti fredde da Nord che porteranno, anche per la giornata di domani, 27 marzo, precipitazioni anche a carattere nevoso e una ventilazione sostenuta al Centro-Sud. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d'intesa con le regioni coinvolte - alle quali spetta l'attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri.


Sono una quindicina gli interventi effettuati finora dai Vigili del fuoco per la perturbazione che stanno interessando le Marche. Nell'entroterra pesarese diverse richieste pervenute per automobili in difficoltà a causa della neve. Nel fermano le squadre dei vigili del fuoco hanno effettuato alcuni interventi per rami e alberi sulla sede stradale. Al momento non si segnalano criticità particolari.


Raffica di interventi della polizia locale e dei vigili del fuoco a Trento per i danni provocati dal passaggio di un fronte freddo che ha portato venti forti. La caduta di una tegola ha colpito alla mano un ragazzo che passava in strada. Gli agenti lo hanno soccorso e il giovane è al pronto soccorso per farsi medicare. Un'imposta che sbatteva al terzo piano di una casa ha causato la caduta di pezzi di intonaco da un edificio privato. Il traffico è stato fermato per consentire di bloccare lo scuro. In corso del Lavoro e della Scienza alcuni rami sono caduti sulle auto. I tecnici del servizio parchi e giardini, supportati dai carabinieri che hanno regolato il traffico, sono intervenuti per tagliare i rami instabili e mettere in sicurezza la zona.


Il forte vento che si sta abbattendo sulla Puglia in queste ore ha provocato danni anche nel nord Barese. A Barletta un palo della illuminazione pubblica è stato sradicato dalla forza del vento ed è caduto su una utilitaria che stava viaggiando su via Alvisi. La conducente è rimasta illesa. Due invece gli alberi abbattuti dal vento: uno è caduto sulla recinzione dell'istituto professionale Archimede danneggiando parte della recinzione; l'altro in via Enrico Fermi dove ha centrato un'auto e un furgoncino che erano in sosta. Si sono registrati disagi alla circolazione. Il Comune di Barletta ha disposto la chiusura del cimitero e dei giardini del castello.


La Protezione civile, insieme al centro funzionale multirischi Arpacal, ha emesso un'allerta meteo gialla per domani su tutta la Calabria. Si prevedono venti di burrasca prevalentemente da nord-ovest. L'attenzione è massima, quindi, sulla costa tirrenica, dove sono attese mareggiate con onde alte anche diversi metri. La Protezione civile regionale, guidata da Domenico Costarella, segue costantemente l'evolversi del fenomeno, con particolare attenzione anche alle precipitazioni e alle ripercussioni sui livelli dei corsi d'acqua.


La Protezione civile regionale dell'Emilia-Romagna ha emesso un'allerta meteo arancione per vento e stato del mare e gialla per criticità costiere, idrauliche e idrogeologiche, riferita all'area B2, che ricomprende la provincia di Rimini. Lo ha fatto sapere, con una nota, l'amministrazione comunale. Per il pomeriggio di oggi, sono previste precipitazioni sul settore centro-orientale della regione, anche a carattere di rovescio temporalesco, più intense sul settore costiero e sui rilievi romagnoli. Le precipitazioni assumeranno carattere nevoso a quote immediatamente superiori a 600-700 metri, con possibili temporanei sconfinamenti a quote inferiori. Sui rilievi romagnoli sono previsti accumuli nevosi compresi tra 15 e 30 cm. Saranno possibili, nelle zone collinari orientali, localizzati ruscellamenti, fenomeni franosi sui versanti e rapidi innalzamenti dei livelli idrometrici del reticolo minore.


Neve, a tratti, mista a pioggia con il freddo pungente nel centro di Perugia tornato per qualche ora ad avere tratti tipicamente invernali. Colpa anche del vento, non particolarmente forte ma che comunque ha contribuito a far avvertire ancora di più il colpo di coda del maltempo. Nel centro del capoluogo umbro la temperatura si è avvicinata allo zero anche nella parte centrale della giornata. Poche le persone in giro. Freddo che è tornato a interessare gran parte dell'Umbria. Secondo quanto rilevato dalle centraline della rete idrometeoreologica regionale in nessuno dei centri umbri sono stati superati i dieci gradi nelle ore che dovrebbero essere le più calde. Scendendo sotto allo zero sulle montagne della dorsale appenninica.


Prosegue in Veneto, dalle ore 14 di oggi fino alla mezzanotte di domani, la fase operativa di Attenzione per vento forte sulle zone montane e pedemontane. Tale fase potrà essere riconfigurata a livello locale in Pre-allarme o Allarme in base all'effettiva intensità del fenomeno. Il Meteo regionale segnala la presenza di venti spesso forti in quota dai quadranti settentrionali, con raffiche di Foehn in alcune valli e, a tratti, sulla Pedemontana. Il Centro Valanghe di Arabba (Belluno) ha emesso un bollettino di previsione nevicate valido dalle ore 14.00 di oggi a tutto sabato 28 marzo, che indica una quota neve tra 700 e 1000 metri su Alto Agordino, Medio-Basso Agordino, Cadore-Comelico, Dolomiti Ampezzane, Prealpi Bellunesi, Vicentine e Veronesi.


Prosegue l'ondata di maltempo, con forti raffiche di vento e piogge intense. I Vigili del fuoco dei sette comandi provinciali sono stati impegnati da stanotte in più di 150 interventi per danni causati dal vento e alberi abbattuti. Nessuna criticità è tuttavia stata segnalata. Gli interventi suddivisi per provincia sono stati 60 a Venezia, 25 a Rovigo, 21 a Treviso, 20 a Belluno, 19 a Verona, 16 a Vicenza, 13 a Padova.


Prosegue in Veneto, dalle ore 14.00 di giovedì fino alla mezzanotte di venerdì, la fase operativa di attenzione per vento forte sulle zone montane e pedemontane. Tale fase potrà essere riconfigurata a livello locale in pre-allarme o allarme in base all'effettiva intensità del fenomeno. Il meteo regionale segnala la presenza di venti spesso forti in quota dai quadranti settentrionali, con raffiche di Foehn in alcune valli e, a tratti, sulla Pedemontana. Il Centro Valanghe di Arabba, a Belluno, ha emesso un bollettino di previsione nevicate valido dalle ore 14.00 di giovedì a tutto sabato 28 marzo, che indica una quota neve tra 700 e 1000 metri su Alto Agordino, Medio-Basso Agordino, Cadore-Comelico, Dolomiti Ampezzane, Prealpi Bellunesi, Vicentine e Veronesi.


Proseguono gli interventi dei vigili del fuoco del comando di Campobasso a causa del forte vento che sta interessando l'intero territorio provinciale, con particolare intensità nel capoluogo. Dalla notte alle ore 11 di oggi sono state circa venti le operazioni effettuate dalle squadre operative. Gli interventi hanno riguardato soprattutto la rimozione di alberi caduti sulla sede stradale, alberi finiti su recinzioni di abitazioni e la messa in sicurezza di elementi pericolanti staccatisi da edifici. Tra le operazioni più rilevanti la messa in sicurezza di una copertura divelta dal vento in via Luigi Sturzo a Campobasso. Le attività sono ancora in corso per garantire la sicurezza della popolazione e il ripristino della viabilità.


Nevicate anche in collina in Emilia-Romagna. A Cesena il Comune ha provveduto a riattivare il piano neve per garantire la sicurezza della viabilità e dei cittadini, con spazzaneve e spargisale, intervenuti nelle aree di Formignano, Casalbono e Paderno. L'Amministrazione invita la cittadinanza alla prudenza nella circolazione stradale e raccomanda di limitare gli spostamenti allo stretto necessario. Anche nel Bolognese neve sulle zone collinari, e nel Modenese sono caduti circa 20 centimetri in Appennino, fino a quote basse come la zona di San Dalmazio di Serramazzoni e Pavullo, mentre nella zona del Passo delle Radici e Frassinoro gli accumuli hanno toccato anche i 50 centimetri. I tecnici della Provincia di Modena sono al lavoro con i mezzi spartineve e per il monitoraggio della rete viaria, assicurando la percorribilità delle strade. In alcune zone come Serramazzoni, è stato necessario anche rimuovere rami caduti sulla carreggiata a causa del vento. Prosegue intanto per la giornata l'allerta arancione di Arpae e Protezione civile per vento sulla costa e anche per stato del mare, mentre per domani è prevista un'attenuazione.


Disagi per il vento forte nei collegamenti con l'isola d'Elba questa mattina. Alcune corse sono state cancellate. Tuttavia i collegamenti, come spiegano dalla capitaneria di Piombino, non sono interrotti. A Livorno al momento non si segnalano criticità di rilievo sui traffici portuali, come confermato dall'Avvisatore Marittimo del porto.


Incidente stradale questa mattina lungo l'autostrada A2 del Mediterraneo, in direzione Nord, nel tratto compreso tra gli svincoli di Sicignano degli Alburni e Petina, nel Salernitano. Un autoarticolato, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo finendo contro il guard rail. Non si esclude che tra le cause del sinistro possa esserci il forte vento. Il conducente è rimasto ferito ma, secondo quanto si apprende, non sarebbe in gravi condizioni. È stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato all'ospedale Luigi Curto di Polla per le cure del caso. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti anche gli agenti della polizia stradale e i tecnici dell'Anas, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza e rimozione del mezzo pesante. L'incidente sta causando disagi alla circolazione: si registra una lunga coda nel tratto interessato e rallentamenti alla viabilità.


Un tronco di albero divelto dal forte vento, che sta interessando tutta la provincia di Foggia, ha colpito un'autovettura in transito a San Severo, la cui conducente non ha riportato conseguenze o ferite. L'albero è caduto in via Morandi, alla periferia del comune Foggiano, lungo la strada che conduce a San Paolo di Civitate. Sul posto hanno operato carabinieri e polizia locale, oltre ai sanitari del 118. Le forze dell'ordine stanno monitorando l'intero territorio cittadino, dove si registrano altre cadute di alberi senza conseguenze. "Si raccomanda a tutti i cittadini la massima prudenza - sottolinea l'assessore all'ambiente e polizia locale Rosario Di Scioscio - limitando gli spostamenti allo stretto necessario".


A causa del forte vento, anche a San Severo, dopo Foggia, è stata disposta, con ordinanza della sindaca Lidya Colangelo, la chiusura della villa comunale e del cimitero oggi e fino a cessazione dell'allerta gialla. Le forti raffiche di vento stanno interessando l'intero territorio provinciale. "In queste ore la protezione civile ha diramato un messaggio di allerta gialla per vento. Vi chiedo di prestare la massima attenzione e di adottare comportamenti di auto protezione - dichiara la prima cittadina -. Evitiamo di sostare nei pressi di cantieri, zone pericolanti, alberi, evitiamo di uscire di casa se non per questioni strettamente necessarie, evitiamo di camminare a velocità sostenuta con le autovetture. Nelle prossime ore l'amministrazione comunale valuterà eventuali misure successive. Chiedo a ciascuno di prestare massima attenzione".


Un'abbondante nevicata fuori stagione ha interessato nelle ultime ore tutta la montagna veneta. Le precipitazioni, iniziate nella serata di ieri e proseguite sino alla mattinata di oggi, hanno riguardato soprattutto le Dolomiti dove la coltre bianca è arrivata a 700-800 metri. Oggi al risveglio Cortina d'Ampezzo (Belluno) regalava una cartolina tipicamente invernale, mentre in quota, sopra 1700-1800 metri sono caduti sino a 30 centimetri. Nevicata primaverile anche sull'Altopiano dei Sette Comuni (Vicenza): imbiancate le località attorno 1000 metri come Asiago, Gallio e Roana, mentre nei comprensori sciistici si registrano tra i 15 e i 30 centimetri di coltre bianca. Una decina di centimetri, sul Monte Grappa, sono caduti tra le province di Vicenza e Treviso e sul Monte Baldo, nel Veronese. Altro aspetto rilevante della perturbazione il forte abbassamento delle temperature: all'alba di oggi la temperatura a Cortina d'Ampezzo era di alcuni gradi sotto zero.


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Il ritorno del freddo e del maltempo minaccia le produzioni primaverili, a partire delle primizie come gli asparagi, mentre il gelo rischia di bruciare fiori e gemme di piante e alberi, con pesanti effetti sui prossimi raccolti. È l'allarme lanciato da Coldiretti sulla base di un primo monitoraggio effettuato nelle campagne. La situazione peggiore - segnala l'organizzazione agricola - si registra in Puglia dove la grandine ha colpito il Salento e la provincia di Foggia, con perdite fino al 40% per gli asparagi in Capitanata. Registrati ingenti i danni alle aziende agricole. In Toscana, nella fruit valley della Valdichiana, dove è concentrata gran parte della produzione mele, pesche, pere, sono entrati in funzione a pieno regime durante la notte gli impianti anti-gelo e anti-brina per "proteggere le fragili fioriture delle piante". Nel Ferrarese, in Emilia-Romagna si segnalano possibili danni alle barbabietole da zucchero, seminate da pochi giorni.


Il vento forte, arrivato in Lombardia nelle ultime 24 ore, ha creato raffiche fin quasi a 130 chilometri all'ora. I sensori di Arpa hanno infatti registrato a Canzo, in provincia di Como, una raffica a 129,6 km/h che si è verificata giovedì mattina alle 8:50. "L'ingresso di un fronte freddo sulla Lombardia nella serata di ieri ha causato l'innesco di un episodio di ventilazione certamente intensa sulla Lombardia, ma non al di fuori di ciò che sono i tipici fenomeni che si verificano in regione" hanno spiegato dall'Arpa. A Canzo la velocità media sui dieci minuti è stata di 58,7 chilometri allora, al passo Spluga, in provincia di Sondrio, la velocità media sui dieci minuti è stata di 77,7 km/h con raffiche oltre i cento. In provincia di Milano, il vento più forte è stato registrato ad Abbiategrasso, con una media su 10 minuti di 38,2 chilometri e raffiche fino a 68,4. L'agenzia regionale per l'Ambiente ha spiegato che "la ventilazione resterà sostenuta anche nel corso della giornata" e per questo raccomanda "prudenza, soprattutto negli spostamenti e nelle aree più esposte". Non si tratta di misure comunque eccezionali. 


Tra le 20 di mercoledì e le 10 di giovedì, i vigili del fuoco dei corpi permanenti e volontari hanno effettuato 35 interventi a causa del forte vento per cui la Protezione civile aveva lanciato l'allerta gialla in vigore fino alla mezzanotte di venerdì. Al passo Manghen, Meteotrentino ha rilevato raffiche fino a 118 chilometri orari, mentre alla Laste, a Trento, sono arrivate a 90. Gli interventi hanno riguardato in particolare il taglio e la rimozione di piante cadute, oltre alla messa in sicurezza di elementi pericolanti, come coperture, grondaie, tegole, reti di cantiere e strutture temporanee. La maggior parte delle uscite, una quindicina, è stata nel Comune di Trento, ma richieste sono arrivate anche dalla Piana Rotaliana, dalla val di Sole e da diversi comuni della Valsugana. Brusco calo delle temperature, fino a 7 gradi in meno in quota rispetto ai valori stagionali, per l'importante passaggio di un fronte freddo. Alle 9.15 di giovedì mattina si misuravano 10 gradi a Trento e -6 sul Cermis a 1.900 metri, con quota dello zero termico stimata attorno ai 1.300 metri, secondo Meteotrentino. La Protezione civile del Trentino ricorda che sul territorio provinciale è in vigore l'allerta gialla per vento forte. Nelle prossime ore e fino a sera sono ancora attesi venti forti o molto forti e non si esclude che le raffiche massime finora registrate possano essere ulteriormente superate. Il Servizio gestione strade ha invece reso noto che sul fronte della viabilità non stati registrati "disagi di rilievo". Criticità sono emerse lungo la Strada provinciale 1 del lago di Caldonazzo, tra Levico Terme e Caldonazzo, che è stata temporaneamente chiusa per la caduta di alberi. La Strada provinciale 2 dir della Parisa, nel tratto tra Serrada e Fondo Grande, è stata precauzionalmente chiusa. Nel corso della notte, è nevicato in montagna mediamente tra 5 e 15 centimetri, mentre oltre i 1.300 metri si sono verificati accumuli significativi anche sui passi dolomitici.


A causa delle forti raffiche di vento e del maltempo, il Comune di Foggia ha disposto la chiusura di tutti i parchi giochi comunali recintati, della villa comunale e del cimitero comunale per il quale restano comunque garantite le sole attività non differibili, come le tumulazioni. Contestualmente è stato disposto il divieto di accesso ai parchi pubblici non recintati, incluso il Bosco Regionale dell'Incoronata. L'ordinanza è in vigore da giovedì fino a venerdì mattina, salvo eventuali proroghe legate al permanere delle condizioni meteo avverse. L'amministrazione comunale raccomanda inoltre alla cittadinanza di "evitare lo stazionamento in aree a rischio, in particolare lungo viali alberati, piazze e spazi pubblici o privati in cui siano presenti alberature ad alto fusto, potenzialmente soggette a cedimenti a causa delle sollecitazioni del vento".


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L'amministrazione comunale di Ascoli Piceno ha provveduto giovedì mattina all'apertura del Centro operativo comunale (Coc) per monitorare la situazione legata alle avversità meteorologiche, in particolar modo alle forti raffiche di vento e al maltempo previsti nelle prossime ore. L'intero territorio comunale verrà costantemente monitorato, ma si invita la cittadinanza a prestare massima attenzione ai fenomeni ventosi, piovosi e/o di forti rovesci. Si raccomanda, inoltre, ai responsabili di cantieri edili di verificare lo stato di sicurezza degli stessi, oltre a quello di ponteggi, impalcature, materiali di stoccaggio e di tutto quanto potrebbe arrecare danno a persone e/o cose in caso di forti raffiche di vento. Ai privati cittadini è richiesto di verificare la chiusura di finestre e persiane, soprattutto qualora ci si allontanasse dalla privata abitazione per l'intero weekend. Ai titolari di attività ed esercizi commerciali con occupazione di suolo pubblico il compito di verificare la sicurezza delle paratie e di eventuali elementi di arredo.


Raffiche di vento a 130 chilometri orari sul monte Pennello, a Genova, 127 alla Marina di Loano, a Savona, e 129 a Poggio Fearza, in provincia di Imperia, sono state registrate giovedì mattina dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure (Arpal), che conferma l'avviso per vento di burrasca forte sulla Liguria ancora per giovedì e la prima parte di venerdì. A Genova, dove i vigili del fuoco stanno effettuando decine di interventi, una donna di circa 65 anni è stata colpita da un ramo di un albero abbattuto dal vento mentre passeggiava in via Guidobono, nel quartiere di Castelletto. Nel crollo la donna ha riportato un trauma a un braccio ed è stata soccorsa e trasferita in ospedale dai sanitari del 118. "Nella serata di ieri si è assistito a un repentino e deciso aumento della ventilazione settentrionale, con intensità di burrasca forte sul centro ponente e di burrasca sul levante - spiegano i meteorologi dell'Arpal -. In serata il moto ondoso è aumentato sulle coste di Levante, dove la boa al largo della Spezia ha registrato un'onda di circa 4 metri, mare agitato sul resto della regione". Secondo i previsori, giovedì i venti settentrionali si manterranno con intensità di burrasca forte, oltre i 75 chilometri orari sulla costa ligure e di burrasca tra 60 e 75 chilometri orari nell'entroterra ligure. Nella prima parte di venerdì persisterà una ventilazione dai quadranti settentrionali con venti di burrasca a 60-75 chilometri orari su tutta la regione, con raffiche diffuse. Arpal raccomanda la massima prudenza, in particolare lungo le coste e nelle zone di fondovalle, prestando attenzione ai possibili colpi di vento improvvisi.


Disagi per il vento forte nei collegamenti con l'isola d'Elba giovedì mattina: alcune corse sono state cancellate. Tuttavia i collegamenti, come spiegano dalla capitaneria di Piombino, non sono interrotti. A Livorno al momento non si segnalano criticità di rilievo sui traffici portuali, come confermato dall'Avvisatore Marittimo del porto.


Un'abbondante nevicata fuori stagione ha interessato nelle ultime ore tutta la montagna veneta. Le precipitazioni, iniziate nella serata di mercoledì e proseguite sino alla mattinata di giovedì, hanno riguardato soprattutto le Dolomiti, dove la coltre bianca è arrivata a 700-800 metri. Giovedì al risveglio Cortina d'Ampezzo, in provincia di Belluno, regalava una cartolina tipicamente invernale, mentre in quota, sopra 1700-1800 metri sono caduti sino a 30 centimetri. Nevicata primaverile anche sull'Altopiano dei Sette Comuni, in provincia di Vicenza: imbiancate le località attorno a 1000 metri come Asiago, Gallio e Roana, mentre nei comprensori sciistici si registrano tra i 15 e i 30 centimetri di coltre bianca. Una decina di centimetri sul Monte Grappa sono caduti tra le province di Vicenza e Treviso e sul Monte Baldo, nel Veronese. Altro aspetto rilevante della perturbazione, il forte abbassamento delle temperature: all'alba la temperatura a Cortina d'Ampezzo era di alcuni gradi sotto zero.


Forti raffiche di vento spazzano il litorale molisano creando disagi a pedoni e automobilisti. L'ondata di maltempo, arrivata già in nottata, ha determinato in mattinata il posticipo di un'ora della partenza della motonave dal porto di Termoli verso le Isole Tremiti. L'imbarcazione è salpata alle ore 10, anziché alle 9, come previsto dall'orario da ufficiale. La Capitaneria di Porto ha diramato un avviso di burrasca valido fino a questa sera. Il bollettino meteo-marino prevede vento di Sud-est a forza 7 e mare mosso.


Nevicate in atto sulla viabilità di competenza, a quote superiori di 700-800 metri, sono segnalate dalla sala di Protezione civile e dall'ufficio viabilità della Città metropolitana di Firenze. Si registrano mezzi pesanti intraversati nella zona Vallombrosa e Londa Stia (Sp 556). Criticità anche a Passo della Colla e al Muraglione. Sulla Londa Stia gli spalaneve non sono riusciti ancora a operare a causa di alberi caduti sulla strada. Dalle 4 di questa mattina operatori di Protezione civile e viabilità della Metrocittà sono al lavoro alla Consuma, territorio al confine tra le province di Firenze e Arezzo, dove si è intraversato un mezzo pesante urtato da un'auto. Chiusura sulla Sr 70. Interventi anche della polizia locale metropolitana.


Sono stati oltre cento dal tardo pomeriggio di ieri, 25 marzo, gli interventi dei vigili del fuoco in Emilia-Romagna a causa delle forti raffiche di vento che hanno colpito il territorio. Le criticità maggiori si sono registrate nelle province di Ferrara, Modena, Parma e Reggio Emilia, dove gli interventi sono stati soprattutto per la messa in sicurezza di alberi pericolanti e rami caduti sulle strade, ma anche per cartelloni pubblicitari divelti o instabili. Non si segnalano al momento persone ferite. Le operazioni di monitoraggio e messa in sicurezza dei punti critici proseguono su tutto il territorio.


Dalla scorsa notte una forte mareggiata sta sferzando il litorale romano, da Ostia a Fregene. A Ostia per il forte vento un albero è caduto in via Corso Duca di Genova mentre la mareggiata ha fatto cadere la statua che raffigura "Venere" che era su una piattaforma sulla costa davanti al Lungomare Paolo Toscanelli. In alcuni tratti della costa l'acqua è arrivata fin sotto le strutture balneari, lambendo verande o circondando le cabine.


Come spiega meteo.it, sull'Italia si è aperta una fase di tempo invernale. Il maltempo, dopo aver interessato brevemente le regioni settentrionali, tenderà a concentrarsi al Centro-sud, con più insistenza sulle regioni adriatiche e meridionali. I venti molto intensi e freddi, con raffiche fino a tempestose, daranno origine a un brusco calo termico e un conseguente abbassamento della quota delle nevicate fino a 400-600 metri lungo l'Appennino. Sui mari prenderà forma un vortice ciclonico, centrato sull'Adriatico, che causerà qualche precipitazione sulle regioni centrali adriatiche e al Sud.


A causa delle condizioni meteo previste per la giornata di oggi, con previsione di raffiche di vento fino a 80 chilometri l'ora, il Comune di Ravenna, in via precauzionale, ha emesso un'ordinanza per la chiusura dei parchi, dei giardini pubblici, delle pinete e dei cimiteri, disponendo il divieto di accesso alle aree fluviali, all'arenile e alle dighe foranee per l'intera giornata. Dalla mezzanotte di ieri a quella di oggi, infatti, è stata disposta la 33esima allerta meteo, arancione per vento e stato del mare e gialla per criticità idraulica, idrogeologica e costiera.


Un fronte freddo atlantico ha interessato nella notte il Friuli-Venezia Giulia portando precipitazioni diffuse e venti sostenuti o forti da Nord e Nord-est. Il dato più significativo, riferisce la Protezione civile regionale, si è registrato sul Monte Rest, nel Pordenonese, dove una raffica ha raggiunto i 216 chilometri orari attorno alle 2, segnando il picco dell'evento. Sulla costa le raffiche hanno oscillato tra i 70 e i 100 km orari; in pianura tra i 40 e i 70 km orari, mentre in quota si sono localmente superati i 100 km orari. Le precipitazioni e il vento sono proseguiti anche nelle prime ore del mattino, con lo zero termico sceso fino a 800 metri.


Primi effetti dell'annunciata ondata di maltempo in Molise. Il forte vento che dalla scorsa notte sta interessando gran parte della regione sta causando danni e disagi. A Campobasso è crollata parte di un vecchio edificio abbandonato in via Monforte, mentre in via Sturzo è stata danneggiata la copertura della palestra. In molte strade alberi caduti, cartelloni pubblicitari divelti e bidoni dell'immondizia volati via. Moltissimi gli interventi dei vigili del fuoco e della polizia municipale. Le temperature sono in picchiata e in quota stamattina è tornata la neve.


A causa del forte vento, questa mattina all'aeroporto di Genova un volo proveniente da Napoli è stato dirottato a Pisa. L'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure (Arpal) ha diramato un avviso meteo per vento forte in Liguria, prevedendo "un rapido e deciso ingresso di venti settentrionali di forte intensità, destinati a mantenersi sostenuti per tutta la giornata". L'aeroporto di Genova resta aperto e operativo, ma non è possibile prevedere se il maltempo avrà ripercussioni sui voli", comunica la società, consigliando a chi è in partenza di "raggiungere comunque lo scalo dove riceverà tutte le informazioni utili".


Maltempo sull'Umbria, con un deciso ritorno a condizioni invernali, soprattutto lungo la dorsale appenninica, dove dalla mattinata si registrano nevicate anche a quote relativamente basse, in particolare tra Castelluccio di Norcia e l'altopiano di Colfiorito. Secondo le previsioni sulla regione, è in atto il transito di una area di bassa pressione che determina "marcato maltempo con piogge diffuse", accompagnate da un calo delle temperature e da neve lungo l'Appennino. In queste aree, infatti, le precipitazioni assumeranno carattere nevoso soprattutto dal pomeriggio, con quota neve attorno ai 1.000-1.100 metri.

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