Maltempo, danni sui lungomari di Sicilia e Sardegna
© Ansa
© Ansa
Allagamenti nelle Eolie e nel Messinese, frane e smottamenti nel Siracusano. Nel Cagliaritano madre e figlia salvate dai vigili del fuoco
Nuova giornata di allerta rossa in Sicilia, Calabria e Sardegna per il passaggio del ciclone Harry. Nella notte una forte mareggiata ha colpito Catania: trasportati detriti e grandi quantità di sabbia, evacuate decine di famiglie. L'acqua ha invaso porti, strade e abitazioni alle isole Eolie, causando ingenti i danni. Navi e aliscafi restano fermi. Allagamenti anche nel Messinese: a Santa Teresa di Riva il lungomare è stato devastato per 800 metri da una violenta mareggiata. Frane e smottamenti nel Siracusano. Il ciclone non dà tregua anche ai litorali ionici, con danni sparsi sui lungomari reggino e catanzarese. A Sinnai, nel Cagliaritano, madre e figlia si sono trovate in una situazione di pericolo a causa dell'ingrossamento di due corsi d'acqua e sono state salvate dai vigili del fuoco. Il premier Giorgia Meloni: "Il governo sosterrà le comunità colpite".
© Ansa
© Ansa
"È stato chiesto lo stato di emergenza" per Calabria, Sicilia e Sardegna, le tre regioni sferzate negli ultimi giorni da un violentissimo maltempo. "Conto che saremo veloci e solerti a intervenire in queste situazioni". Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante il question time nell'Aula di Montecitorio. "Le ultime notizie ci danno l'interruzione alla tratta ferroviaria Messina-Catania-Siracusa, un tratto chiuso dalla metropolitana di Cagliari, in ripresa la linea ferroviaria fra Battipaglia e Paola e chiusa anche la Sulcitana, la Statale nel tratto fra Cagliari e Capoterra", ha specificato.
Il ciclone Harry sta salutando la Sardegna: piogge, vento e mareggiate diminuiranno di intensità con il passare delle ore. Le residue precipitazioni spariranno tra le 17 e le 18 in tutta la Sardegna, intorno alle 21/22 si prevede vento moderato o addirittura calmo. Per quanto riguarda il mare si passa da molto mosso o mosso: stop quindi alle mareggiate. Il punto di metà giornata è stato fatto nella sede della Protezione civile regionale a Cagliari. "Solo domani - ha detto Mauro Merella, direttore della Protezione civile della Sardegna - ci saranno piogge deboli e isolate, ma nulla di preoccupante". Si va verso il declassamento dell'allerta e la riaperture delle scuole (chiuse da lunedì). Ma resta alta l'attenzione su dighe e fiumi: Rio Posada, Cedrino, Flumendosa e Maccheronis.
"La presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, segue con attenzione, in costante contatto con il ministro Nello Musumeci e con il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabio Ciciliano, l'evoluzione dell'eccezionale ondata di maltempo che sta interessando la Calabria, la Sardegna e la Sicilia". È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Meloni, prosegue il comunicato, "è particolarmente vicina alle comunità colpite e raccomanda di seguire le indicazioni delle autorità locali, evitando ogni esposizione al rischio. Ringrazia per l'efficiente lavoro di previsione e di allertamento messo in campo dal Dipartimento della Protezione civile e dai presidi territoriali, da Regioni, Comuni e Prefetti". Il governo, assicura, "sosterrà le comunità che hanno subito danni, nei prossimi giorni il ministro Musumeci e il Capo Dipartimento Ciciliano si recheranno nelle aree colpite per individuare, insieme ai presidenti delle Regioni interessate, le azioni necessarie al superamento dell'emergenza".
Un risveglio segnato da insidie ed emergenze per la città di Catania, colpita dalla violenta ondata di maltempo provocata dal ciclone Harry che, fortunatamente, non ha causato danni alle persone. Le aree maggiormente interessate risultano i litorali di viale Kennedy alla Plaia e Ruggero di Lauria e Artale Alagona a Ognina, il borgo marinaro di San Giovanni Li Cuti e le strade limitrofe. Le mareggiate hanno trascinato barriere di protezione, detriti e grandi quantità di sabbia. La forza distruttrice del mare sulla costa ha "rallentato" soltanto verso le tre la notte scorsa. Decine i nuclei familiari e le persone evacuate dalle abitazioni dei villaggi a mare della Plaia, zona in cui l'esondazione dei torrenti Buttaceto e Acquicella ha provocato l'allagamento della strada statale 121, mentre il fiume Simeto in alcuni tratti ha superato i livelli di guardia riversandosi nelle aree limitrofe.
Scenari da devastazione nei borghi marinari di Acireale, duramente colpiti dall'ondata di maltempo. Fortunatamente non si registrano vittime né feriti, ma i danni a infrastrutture pubbliche e immobili privati risultano ingenti. A Stazzo i muri prospicienti il lungomare di diverse abitazioni sono stati "abbattuti" dalla forza del mare. Sul posto stanno operando il sindaco Roberto Barbagallo, l'assessore alla Protezione civile, Giuseppe Vasta, dirigenti e dipendenti comunali, forze dell'ordine, polizia locale e associazioni di volontariato, impegnati nelle attività di vigilanza, monitoraggio, valutazione dei danni e messa in sicurezza delle aree più a rischio.
Intervento dei vigili del fuoco nella notte a Sinnai, in provincia di Cagliari, dove due donne, madre e figlia, si sono ritrovate in situazione di pericolo a causa dell'ingrossamento di due corsi d'acqua. Le donne sono state soccorse e messe in sicurezza. Sono oltre 360 le operazioni dei vigili del fuoco nella zona orientale e meridionale della Sardegna dal 19 gennaio per danni e disagi causati dal maltempo che sta interessando Sardegna, Calabria e Sicilia. Il dispositivo di soccorso dei Comandi è stato potenziato con 40 unità aggiuntive.
Nuova giornata di allerta meteo rossa in Sicilia per il passaggio del ciclone Harry, con danni e disagi registrati in diverse zone della parte orientale dell'isola. Allagamenti nel Messinese: a Santa Teresa di Riva il lungomare è stato devastato per circa 800 metri dalla violenta mareggiata che si è verificata nella notte e all'alba, mentre in diversi punti della città manca l'acqua a causa del danneggiamento dei tubi causato dal maltempo, fa sapere il sindaco Danilo Lo Giudice. Si fa la conta dei danni a Mazzeo, area costiera di Taormina, dove il ciclone ha causato gravi danni al lungomare. Frane e smottamenti si sono verificati in provincia di Siracusa, sulla strada provinciale 23, sulla sp 10 Cassaro-Ferla e sulla strada provinciale 40 nel tratto compreso dal bivio Cassaro-Ferla fino all'ingresso della Valle dell'Anapo, mentre sulla provinciale 28 Solarino-Fusco-Sortino si è registrata la caduta di un grosso albero.
È stata una notte di forte tensione e insonne quella trascorsa nelle isole Eolie con il mare che ha invaso porti, strade e abitazioni. La situazione più difficile nella frazione liparese di Canneto dove i marosi, per tutta la notte hanno aggredito l'area del lungomare, penetrando, a più riprese, nelle abitazioni al pianterreno e nelle attività. Si prospettano danni ingenti. La mareggiata, seppure con minore intensità, è ancora in corso. Danneggiate in tutte le isole dell'arcipelago le strutture portuali. Al momento navi e aliscafi restano fermi e le Eolie continuano a rimanere isolate.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, sta seguendo con grande attenzione gli effetti del maltempo in Calabria, Sardegna e Sicilia con particolare riferimento alle ricadute sulle infrastrutture. Lo si legge in una nota. Il ministro è in contatto anche con gli amministratori locali.