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Ladro ucciso a Lodi, lʼautopsia: sparo esploso a distanza molto ravvicinata

Il procuratore capo invita "i malviventi in fuga a farsi vivi per raccontare la loro versione dei fatti". Presto coinvolti il Ris o altri esperti balistici

Il ladro ucciso a Casaletto Lodigiano dal ristoratore Mario Cattaneo è stato colpito da una rosa di pallini da fucile da caccia esplosa a distanza molto ravvicinata. Lo rivela l'autopsia sul cadavere della vittima, Petru Ungureanu. Il procuratore capo di Lodi, Domenico Chiaro, ha annunciato che nelle indagini saranno coinvolti "il Ris o altri esperti balistici", invitando "i malviventi fuggiti a farsi vivi per raccontarci la loro versione".

"Vogliamo avere al più presto i riscontri balistici", ha affermato il capo della procura. Sono nel frattempo proseguiti i rilievi all'Osteria dei Amis di Casaletto, dove Ungureanu è stato colpito dal proprietario: gli investigatori stanno lavorando per ricostruire nel modo più preciso possibile l'esatta dinamica dei fatti. E' per questo che il ristoratore sarà interrogato di nuovo dagli inquirenti. giovedì prossima verrà chiamato a riferire di nuovo la sua versione, ancora più nel dettaglio di quanto ha fatto finora, senza tralasciare nulla.

Il procuratore della Repubblica di Lodi, Domenico Chiaro, continua a nutrire alcuni dubbi sulla versione fornita dal ristoratore: "Non potremo mai prescindere dalle sue prime dichiarazioni, che sono sempre ritenute le piu' attendibili, ma Mario non ha detto tutto. Ha parlato di tentato furto non facendo accenno a fucile, fucilate o feriti". Si tratta di capire come si sono svolti esattamente i fatti. Se quel (o quei) colpi di fucile siano stati sparati accidentalmente, nel corso di una colluttazione, oppure se sia stato un gesto volontario. Oltre al ristoratore, giovedì prossimo gli inquirenti sentiranno anche Victor Ungureanu, il fratello del ladro rimasto ucciso, che all'inizio era stato escluso che potesse essere sentito.

Gli investigatori intendono chiarire per quale motivo siano state trovate tracce di sangue sulle cancellata sul retro del locale. Vogliono accertare se si tratti del sangue di Petre, il ladro ucciso. L'uomo potrebbe essere stato trascinato già morto oltre quel cancello, dagli stessi complici che poi si sono dati alla fuga, per essere poi abbandonato al cimitero di Gugnano, dove è stato trovato. L'autopsia effettuata sul corpo del ladro ha accertato che l'uomo è stato ucciso da una fucilata esplosa a distanza ravvicinatissima. La Procura ritiene fondamentale avere riscontri balistici. Già da mercoledì o, al massimo, giovedì, saranno coinvolti il Ris dei carabinieri di Parma o un altro esperto balistico. La Procura vuole capire con esattezza la posizione di chi ha sparato e la posizione della vittima. L'autopsia ha accertato che un solo colpo ha raggiunto il ladro. Si cercano i suoi complici. "Certo che non sarebbe male - ha commentato il procuratore Chiaro - se i malviventi che stiamo cercando si facessero vivi per raccontarci la loro versione di come sono andate le cose". Nel frattempo il presidente della Federazione Italiana Tabaccai, Giovanni Risso, ha espresso solidarietà al ristoratore: "Sosterremo Mario a ogni livello, anche economicamente" ha dichiarato.

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