Speciale Il delitto di Garlasco
a "mattino cinque"

Garlasco, Andrea Sempio e i dubbi sull’alibi dello scontrino del parcheggio di Vigevano

L’inviato di "Mattino Cinque" ripercorre la strada che il ragazzo sostiene di aver compiuto

14 Mag 2026 - 11:39
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 © Da video

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Nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, "Mattino Cinque" torna a concentrarsi sull’alibi di Andrea Sempio, uno dei punti più discussi della sua versione dei fatti. Il giovane sostiene che la mattina del 13 agosto 2007 si sarebbe recato a Vigevano e che lo scontrino del parcheggio, con orario 11.18, confermerebbe il suo spostamento.

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Secondo questa ricostruzione, Sempio avrebbe impiegato circa venti minuti per arrivare a destinazione, poiché alle 9.58 aveva effettuato una telefonata a un amico e, in quel momento, il suo cellulare risultava agganciato alla cella di Garlasco. Da qui nasce il dubbio: i tempi dichiarati sono compatibili con il tragitto?

Per verificarlo, l’inviato della trasmissione di Canale 5 decide di ripercorrere esattamente la stessa strada indicata da Sempio, così da confrontare i tempi reali con quelli dichiarati. Durante il percorso, il giornalista fa notare un dettaglio rilevante: lungo la tratta è presente un autovelox, già attivo all’epoca dell’omicidio di Chiara Poggi. Questo significa che non sarebbe stato possibile superare i limiti di velocità senza incorrere in una multa, riducendo ulteriormente il margine per eventuali accelerazioni.

Una volta completato il tragitto, l’inviato impiega 24 minuti per raggiungere il parcheggio, quattro in più rispetto ai venti minuti che Sempio ritiene plausibili. Lo stesso valore — 24 minuti — compare anche negli archivi di Google Maps, che stimano il tempo necessario per percorrere quella distanza proprio il 13 agosto 2007, sulla base del traffico registrato quel giorno.

Il confronto tra i dati raccolti sul campo e le informazioni storiche disponibili contribuisce così ad alimentare il dibattito sulla credibilità dell’alibi fornito da Sempio, uno degli elementi più delicati dell’intera vicenda.