Più di mille euro al mese per un monolocale, oltre cinquemila per un trilocale. Sono le cifre fuori scala del mercato degli affitti a Milano, dove i canoni continuano a salire senza dare segni di frenata.
Il quadro emerge dall'inchiesta di "Fuori dal Coro". Una giornalista della trasmissione si è finta in cerca di casa e ha passato in rassegna le offerte disponibili, trovandosi davanti a richieste che la maggior parte delle persone non potrebbe sostenere.
E salendo di metratura le cose peggiorano. "Addirittura, se si cerca un'abitazione un po' più grande, sui 160 metri quadri, in una bella zona, si può arrivare a spendere fino a 18mila euro", spiega la cronista, mostrando uno degli annunci consultati durante la ricerca.
A pagare il conto più salato sono soprattutto i giovani che si trasferiscono in città per studiare. "Quello che ti offrono è incommentabile: io ho visto dei buchi inguardabili a mille euro", racconta una universitaria, descrivendo spazi angusti e spesso in pessime condizioni proposti a prezzi da appartamento vero.
Il problema, però, non riguarda solo chi vive da fuorisede. Una collega allarga il discorso alle famiglie, con una domanda che contiene già la risposta: "Come fa una famiglia a vivere a Milano? Semplicemente non ce la fa".
È il ritratto di una città che attira lavoro e opportunità ma rischia di diventare accessibile solo a pochi. Per tutti gli altri, trovare una casa a un prezzo sostenibile è ormai un'impresa.
