Lodi, uccise la moglie malata: assolto 84enne per "forte stato depressivo"
L'anziano aveva tolto la vita alla moglie 79enne, poi provò a suicidarsi. È stato giudicato incapace di intendere e di volere mentre commetteva il delitto
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Aveva ucciso la moglie 79enne, invalida e bloccata su una sedia a rotelle, poi aveva tentato di suicidarsi a sua volta ma senza riuscirci. In questo caso avvenuto a Castiraga Vidardo, in provincia di Lodi, nel luglio del 2025 c'è una svolta. Perché la Corte d'Assise di Milano ha assolto per incapacità di intendere e di volere l'84enne che commise il delitto. Il Tribunale gli ha imposto la misura della libertà vigilata.
L'accaduto
L’anziana, malata da tempo e assistita in casa dal marito, era stata ritrovata senza vita nell'abitazione in paese. Le forze dell'ordine erano state avvertite dagli operatori di un'impresa di pompe funebri, che poco prima avevano ricevuto una mail scritta e spedita dall'84enne. In questo messaggio l'uomo aveva chiesto di presentarsi a casa sua, recuperare due salme ed eseguire due funerali. L'uomo aveva soffocato la moglie in sedia a rotelle e successivamente aveva cercato di togliersi la vita.
L'assoluzione
Sul posto, al posto degli operatori dell'impresa funebre, arrivarono carabinieri e ambulanza che trovarono l'uomo ferito, dopo che aveva a sua volta tentato di togliersi la vita, e la moglie esanime. L'uomo era stato arrestato per omicidio volontario, ma il 9 settembre la Corte d'Assise di Milano lo ha assolto per incapacità di intendere e volere mentre commetteva il delitto. La difesa ha documentato che il pensionato soffriva di un fortissimo stato depressivo al momento della vicenda, per cui era anche in cura. L'84enne, dal canto suo, ha sempre sostenuto che fosse stata la consorte a chiedergli di morire. Il Tribunale gli ha così imposto la misura di sicurezza della libertà vigilata per 5 anni, con obbligo di visite mensili con specialisti di salute mentale.
