Lodi, giovane morto folgorato su un traliccio dell'alta tensione
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Un 15enne ha scalato un traliccio dell'alta tensione in località Cascina Bottedo, in provincia di Lodi, ed è morto folgorato. È accaduto verso le 18.30 di venerdì 25 settembre: il giovane, secondo quanto emerso, è rimasto attaccato a metà del palo che aveva scalato poco prima per farsi un selfie. L'ipotesi è che lo abbia fatto per una sfida social. È tuttora al vaglio degli inquirenti l'esatta dinamica dei fatti. Alla base del traliccio i residenti hanno lasciato dei mazzi di fiori.
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L'allarme è scattato intorno alle 21.30 da parte dei tecnici della Terna, chiamati a ripristinare la corrente dopo un improvviso calo di tensione. All'arrivo, gli operai hanno trovato quasi subito il corpo ormai privo di vita del giovanissimo. L'intervento dei soccorritori è stato immediato, ma inutile. La Procura ha immediatamente disposto l'autopsia: il cadavere è stato portato all'Istituto di Medicina legale di Pavia.
La scomparsa del ragazzino era stata denunciata pochi minuti prima dalla madre. Accanto al corpo è stato ritrovato il telefonino: l'ultima foto scattata lo ritrae proprio in cima al traliccio, a circa 30 metri di altezza. La principale ipotesi è che il minorenne possa aver toccato i cavi in fase di discesa, provocando la folgorazione. Ogni pista, comunque, resta aperta.
"Abbiamo sentito un'esplosione molto forte verso le 18:20, seguita da un'altra esplosione. Pensavamo a una fuga di gas. Si vedeva del fumo, ma non si capiva. Da lontano noi non ci siamo avvicinati, sembrava molto piccolo", ha riferito una testimone in un servizio del Tg5. Altri testimoni riportano di aver sentito odore di bruciato.