FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Ponte Genova, "falsi report su altri due ponti": Gdf esegue nove misure cautelari

Lʼinchiesta bis, partita dopo il crollo del Morandi, sulle condizioni dei viadotti della A26 e della A16. Autostrade: "Sono sicuri". Il titolo di Atlantia ne risente e va a picco in Borsa: -8%

La guardia di finanza di Genova ha eseguito nove misure cautelari nell'ambito dell'inchiesta bis riguardante i report "ammorbiditi" sulle condizioni dei viadotti Pecetti della A26, e il Paolillo della A16, gestiti da Autostrade. Eseguite anche misure interdittive. L'inchiesta bis era partita dopo il crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018, e aveva portato all'iscrizione nel registro degli indagati di 15 persone tra dirigenti e tecnici di Aspi e Spea.

In particolare, sono finiti ai domiciliari Massimiliano Giacobbi (Spea), Gianni Marrone (direzione VIII tronco) e Lucio Torricelli Ferretti (direzione VIII tronco). Le misure interdittive, sospensione dai pubblici servizi per 12 mesi, riguardano tecnici e funzionari di Spea e Aspi: Maurizio Ceneri, Andrea Indovino, Luigi Vastola, Gaetano Di Mundo, Francesco D'antona e Angelo Salcuni.

Secondo i militari del primo gruppo della guardia di finanza di Genova, il gruppo avrebbe "edulcorato" le relazioni sullo stato dei viadotti controllati. Per l'accusa, in certi casi, i report erano quasi routinari e quindi non corrispondenti al vero stato dei viadotti.

La circostanza era emersa nel corso degli interrogatori dei testimoni durante le indagini sul crollo di Ponte Morandi. In particolare i tecnici di Spea avevano raccontato agli inquirenti che i report "talvolta erano stati cambiati dopo le riunioni con il supervisore Maurizio Ceneri mentre in altri casi era stato Ceneri stesso a modificarli senza consultarsi con gli altri".

Autostrade per l'Italia: "I viadotti Pecetti e Paolillo sono sicuri" - I viadotti Pecetti sulla A26, in Liguria, e Paolillo sulla A16, in Puglia, "sono sicuri". Lo afferma, in una nota, Autostrade per l'Italia in risposta all'inchiesta bis. Secondo la società, sui viadotti Pecetti e Paolillo "gli interventi di manutenzione sono stati conclusi diversi mesi fa". La società ha comunque "deliberato l'avvio immediato di un audit sui fatti emersi, da affidarsi a primaria società internazionale, finalizzato a verificare la corretta applicazione delle procedure aziendali da parte delle società e delle persone coinvolte".

Atlantia giù in Borsa dopo gli sviluppi nell'inchiesta bis - Atlantia a picco a Piazza Affari dopo che è emerso che la Gdf ha emesso nove misure cautelari nell'ambito dell'inchiesta bis riguardante i report "ammorbiditi" sulle condizioni dei viadotti gestiti da Autostrade. Il titolo, che è anche stato brevemente sospeso dalle contrattazioni, ha perso l'8% finale a 22,18 euro.

Indagati con jammer evitano intercettazioni - Alcuni degli indagati avrebbero usato jammer, il disturbatore di frequenze dei cellulari, per non farsi intercettare. Lucio Torricelli Ferretti, della direzione VIII tronco di autostrade, scrive il gip, "è tra i soggetti attivi nell'attività di inquinamento probatorio. Da una conversazione telefonica tra altri due soggetti si evince che Ferretti utilizzi il dispositivo di disturbo delle intercettazioni". Non solo: gli indagati si adoperano anche a preparare i testimoni che vengono sentiti durante le indagini. "Con il riferimento all'audizione di una persona sentita nell'ambito dell'inchiesta - si legge nell'ordinanza - si recrimina di non esserlo riuscito a preparare sufficientemente 'eh l'ho saputo il giorno prima dalla Valentina: chiamano Ascenzi. Il problema è che dovremmo capire chi chiamano. E ci si prepara'".

"Ferretti - prosegue il giudice - nonostante il proprio ruolo apicale, ha concorso a tenere all'oscuro il Mit del reale stato del viadotto Pecetti e deve ritenersi che, ripresentandosi l'occasione, non esiterebbe a reiterare condotte delittuose, soprattutto per la distorta filosofia di fondo che muove l'indagato nel proprio lavoro di responsabile dell'Ufficio opere autostradali che non è quella di garantire la sicurezza degli utenti della strada, bensì di razionalizzare le carte che ha in mano". Il giudice indica come significativa una telefonata, del 4 dicembre 2018, tra Ferretti e il suo sottoposto: nel corso di questa Indovino riferisce al suo superiore che la perdita di precompressione del ponte Pecetti potrebbe essere una perdita doppia, Ferretti risponde "l'importante è che sulle carte che abbiamo siamo a posto".

Gip: minata la sicurezza degli utenti - Le condotte degli indagati sono "gravemente minatorie della sicurezza degli utenti della strada" e per questo "si ritiene indispensabile, al fine di fronteggiare le esigenze cautelari, un'applicazione cumulativa per una consistente durata", scrive il gip.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali