DURA LA RISPOSTA DEI SINDACATI

Legnago (Verona), "camomilla per i dipendenti in stato di agitazione": bufera sul sindaco Paolo Longhi

I sindacati: "Consideriamo il gesto una presa in giro fuori luogo nei confronti dei lavoratori che stanno esercitando una legittima iniziativa sindacale"

03 Nov 2026 - 11:23
Il sindaco di Legnago, Paolo Longhi © Facebook/iStockPhoto

Il sindaco di Legnago, Paolo Longhi © Facebook/iStockPhoto

"Bustine di camomilla per i dipendenti comunali in stato di agitazione". È il messaggio diretto ai lavoratori firmato dal sindaco di Legnago (Verona), Paolo Longhi, che gli è costato una pioggia di critiche. Le parole del primo cittadino, come riportato da Il Gazzettino, sono state infatti interpretate come una vera e propria provocazione che ha suscitato una dura e immediata condanna da parte del sindacato che ha replicato chiedendo "rispetto e ascolto". 

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I sindacati: "Presa in giro fuori luogo"

 "Consideriamo questo gesto una presa in giro fuori luogo nei confronti di lavoratrici e lavoratori che stanno esercitando una legittima iniziativa sindacale. Chi garantisce ogni giorno i servizi alla cittadinanza merita ascolto e rispetto. Il malessere del personale non si affronta con una battuta o con della camomilla, ma con risposte sui problemi sollevati" hanno affermato in una nota i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil che hanno chiesto un cambio di passo: "L'amministrazione riapra un confronto effettivo, riconosca il ruolo della rappresentanza dei lavoratori e presenti proposte concrete. Siamo disponibili a costruire soluzioni, ma servono impegni verificabili sulla distribuzione delle risorse, sul welfare e sulla valorizzazione di tutto il personale. È su questi temi che chiediamo risposte".

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