Legge 104, percepiva il permesso per assistere la madre ma andava al mare: la Corte d'appello le dà ragione
Secondo i giudici, l'assistenza a una persona con disabilità non deve necessariamente tradursi in una presenza fisica continua
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Una recente sentenza della Corte d’appello di Bologna ha stabilito che "utilizzare un permesso legge 104 per assistere un familiare disabile non prevede la presenza continua del caregiver durante tutta la durata del permesso" - e ha aggiunto che - "è fondamentale valutare la circostanza in cui si è verificato l'allontanamento e stabilire se il lavoratore abbia o meno utilizzato quel tempo per finalità legate all'assistenza." La decisione arriva dopo il licenziamento di una donna accusata di "utilizzare impropriamente" i permessi che richiedeva per assistere la madre con grave disabilità.
Il fatto
La vicenda ha inizio dopo che una donna è sottoposta a una serie di controlli da parte di un investigatore privato incaricato dall’azienda per la quale lavorava. I primi dubbi sono arrivati quando, nelle giornate di assenza ottenute per prestare assistenza alla madre con grave disabilità, la donna è stata più volte avvistata lontano da casa, nei pressi di uno stabilimento balneare. Qui restava qualche ora per poi fare rientro. Di conseguenza - come riporta il Messaggero - la datrice di lavoro - che aveva sollevato il caso - ha disposto il licenziamento dell'impiegata motivando la condotta della lavoratrice come "incompatibile con la finalità dei benefici fruiti e lesivo del rapporto fiduciario, anche in considerazione della ripetizione degli episodi".
Legge 104: i permessi
Si tratta di permessi retribuiti e riconosciuti dall’articolo 33 della legge 104 del 1992 ai lavoratori con disabilità grave a determinate condizioni. Ai lavoratori che assistono un familiare con disabilità grave. L'obiettivo è consentire al lavoratore di poter riuscire a conciliare l’attività professionale con le esigenze di assistenza della persona con disabilità. Per chi assiste un familiare, il beneficio consiste in genere in tre giorni di permesso retribuito al mese.
