Le pietre saranno tolte dalle strade "ad alta percorrenza" della Capitale ma resteranno nelle zone del centro storico, chiarisce il sindaco
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Sampietrini di Roma in vendita? "Assolutamente no". Così Ignazio Marino ha risposto alla domanda sulla destinazione delle pietre che si vogliono togliere dalle strade "ad alta percorrenza" della Capitale. "Le zone pedonali non devono essere solo ai Fori imperiali, ma anche nelle nostre periferie. Perché non arredarle con quei bellissimi sampietrini che togliamo da via Nazionale, dove sono un pericolo per il traffico?".
Secondo Marino "è importante che Roma faccia parlare di sé perché questa è la città eterna, è la capitale del pianeta. E parlare di sampietrini significa anche parlare di progetti urbani". "Attraversando Via Nazionale ci si rende conto che quella via, ristrutturata pochi anni fa con i sampietrini, non è più la strada di pedoni e carrozze, ma è una strada dove passano ogni ora centinaia di mezzi molto pesanti per cui dopo solo pochi anni bisognerebbe rimettere in sesto di nuovo quei sampietrini".
"In luoghi ad alta percorrenza - ha detto Marino - vogliamo mettere del catrame moderno, innovativo, miscelato con il pulviscolo di pneumatici usati, per avere maggiore aderenza, maggiore sicurezza per moto e motorini e una diminuzione significativa dell'inquinamento acustico".
Il sindaco si è quindi detto "assolutamente d'accordo" con la posizione del presidente del Fai Andrea Carandini, secondo cui "un conto è il vecchio centro storico - quello della pianta del Nolli, del Settecento - dove il sampietrino è d'obbligo, mentre si può discutere sul sampietrino nelle zone umbertine che per darsi una patina di antico hanno accolto il sampietrino".