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Borseggiatori in metro, cinghiate alle vittime nella stazione di Roma

A "Mattino Cinque News" continuano i casi di furti sui mezzi nella Capitale e a Milano

 

Continua senza sosta il fenomeno dei borseggiatori a Roma e Milano. Questa volta è "Mattino Cinque News" a riportare sotto i riflettori i casi dei furti avvenuti nelle metropolitane delle principali città italiane: l'ultimo episodio è avvenuto sulla linea A della Capitale.

 

 

Il caso delle cinghiate sulla metro A di Roma

 Come ripreso dal video diffuso dal canale Telegram "Welcome to Favales", su uno dei vagoni in un momento particolarmente affollato, i ladri sono entrati in azione provando a sfilare il portafogli a un passeggero. Colti sul fatto, i passeggeri hanno spintonato i ladri fuori dal convoglio reagendo al tentato furto. Per tutta risposta, i borseggiatori prima di dileguarsi hanno iniziato a colpire i passeggeri a colpi di cinghiate.

 

 

 

L'odio social ai borseggiatori

Quella ai borseggi nei mezzi è una campagna che va avanti da un anno e che ha provocato diverse reazioni sia nella politica, sia sui social. L'attenzione sulla presenza di borseggiatori e borseggiatrici in metropolitana, se da un lato ha reso i cittadini più attenti ai possibili furti, dall'altro ha scatenato anche tantissimo odio social, e non solo. La mania di condividere in rete è stata terreno fertile per la nascita di alcuni profili, nati per documentare quello che succede nel capoluogo lombardo, ma divenuti in breve uno spazio dedicato alle presunte ladre. Queste pagine in poco tempo sono diventate un luogo di denuncia ma spesso i volti delle donne, etichettate come borseggiatrici, sono stati condivisi sui social senza mai oscurarne i volti, anche nel caso di minorenni, e senza nessuna tutela. Gruppi di pendolari si sono organizzati autonomamente, sostituendosi alle forze dell'ordine, per andare alla ricerca delle ladre. "Ho visto che nessuno interveniva, le forze dell'ordine avevano le mani legate e ho deciso di mettermi in prima linea a segnalare queste persone che rubano tutti i giorni", ha raccontato uno dei principali autori di queste pagine, Matthia Pezzoni.

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