FOTO24VIDEO24Logo MediasetComingSoon.itDonnelogo mastergameCreated using FigmaGraziaMeteo.itPeoplesportmediaset_negativesportmediaset_positiveTGCOM24meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Lavoro, giudice di Milano: "Il rider non è un lavoratore subordinato"

Rigettato il ricorso di Mohamed Elazab: lʼazienda non aveva lʼobbligo di riconoscere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato

Lavoro, giudice di Milano: "Il rider non è un lavoratore subordinato"

Non era un dipendente subordinato e l'azienda non aveva l'obbligo di riconoscere il rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Lo ha stabilito il giudice del lavoro di Milano Giulia Dossi, rigettando il ricorso dell'ex rider Mohamed Elazab che chiedeva di essere riconosciuto come "lavoratore subordinato a tempo indeterminato" da Foodinho, della spagnola "Glovo", specializzata nelle consegne a domicilio. Era la prima causa milanese di questo genere.

All'azienda, specializzata nelle consegne di ogni genere tramite app, il 23enne chiedeva di essere inquadrato come dipendente per il periodo tra il 23 settembre 2016 e il 28 marzo 2017, ossia dei mesi in cui ha lavorato invece in qualità di co.co.co. La richiesta riguardava anche i 12 giorni successivi in cui avrebbe continuato a effettuare consegne, a suo dire, senza aver firmato alcun contratto, e in quelli in cui è stato a casa per via di un incidente d'auto sul lavoro. Elazab effettuava infatti le consegne in macchina.

"L'azienda non aveva l'obbligo di farlo lavorare, così come lui aveva piena libertà di scegliere di effettuare le consegne", ha commentato il legale di Glovo, l'avvocato Francesco Tanca. Le motivazioni saranno depositate tra 60 giorni.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali