"Appena usciti dal locale, la situazione era tranquilla". Inizia così, a "Diario del Giorno", il racconto di uno degli amici di Nicola Maggiotto, il 21enne di Treviso ricoverato in terapia intensiva a Barcellona dopo essere stato brutalmente picchiato all'uscita di una discoteca da un gruppo di giovani spagnoli.
Il ragazzo ricostruisce i primi momenti dell'incontro: "Abbiamo incrociato questo gruppo di 10‑15 persone, che all'inizio sembravano amichevoli. Parlavamo con loro in inglese, perché lo spagnolo non lo conosciamo". Entrambi i gruppi stavano salendo una scalinata per raggiungere la zona dei taxi, un contesto che sembrava del tutto ordinario.
Poi, all’improvviso, la situazione è precipitata. "Al piano sopra, Nicola ha iniziato a discutere con uno dei ragazzi, non sappiamo perché. A un certo punto hanno alzato le mani", racconta l'amico. È in quel momento che, secondo la testimonianza, un altro giovane sarebbe arrivato di corsa alle spalle di Nicola e gli avrebbe sferrato "un gran pugno sulla nuca", colpendolo con violenza.
Nicola è crollato a terra, privo di sensi. "Io stesso sono intervenuto. Ho fatto il possibile, ma mi sono ritrovato a terra, circondato da 5‑6 ragazzi", continua il giovane, descrivendo quei secondi concitati. A salvarli è stato un altro amico, che ha avuto la prontezza di urlare per attirare l’attenzione e mettere in fuga il gruppo aggressore. "Ha cercato di svegliarci, ma solo io mi sono ripreso. Nicola no. Ora non ci resta che pregare per lui".
Un racconto che restituisce la brutalità dell'aggressione e la paura vissuta dai ragazzi, mentre la famiglia e gli amici attendono notizie dall'ospedale e le autorità catalane proseguono le indagini.
