IN CARCERE

Incidente Senago, il 18enne al gip: "Chiedo scusa alle famiglie"

L'auto che il giovane stava guidando è precipitata nel canale Villoresi all'alba di domenica scorsa con a bordo otto amici, tre sono morti

24 Giu 2026 - 12:53
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 © Vigili del Fuoco

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Si è avvalso della facoltà di non rispondere nell'interrogatorio, ma con brevi dichiarazioni spontanee ha voluto chiedere "scusa" alle famiglie dei suoi amici, Gabriele Popovici, il 18enne, detenuto a San Vittore e accusato di omicidio stradale plurimo aggravato per la morte di tre giovani di 17 e 18 anni, che erano tra i nove ragazzi, a bordo dell'auto che lui stava guidando e che è precipitata nel canale Villoresi a Senago, all'alba di domenica scorsa. Nelle prossime ore la gip Maria Beatrice Parati dovrà decidere sulla convalida dell'arresto e sull'eventuale misura cautelare. La Procura ha chiesto il carcere. 

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Nelle indagini sono anche già stati ascoltati dai carabinieri gli altri cinque ragazzi sopravvissuti alla tragedia. Rientravano tutti quella mattina da una nottata trascorsa in un locale ed erano saliti nella macchina, omologata per cinque, in nove, tre davanti e sei dietro.
"Durante il tragitto per tornare a casa - hanno raccontato a verbale - più volte dicevamo a Popovici di rallentare sino a quando, giunti a una curva stretta, andava dritto e finivamo con l'auto ribaltata nel canale pieno d'acqua". 

Il pm Rosario Ferracane, titolare delle indagini condotte dai carabinieri, ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere per il 18enne, indagato anche per lesioni, evidenziando nell'istanza due esigenze cautelari: il pericolo di reiterazione del reato, malgrado la patente ritirata, e anche quello di inquinamento probatorio. Nelle prossime ore la giudice dovrà decidere se lasciare il ragazzo a San Vittore, come vuole la Procura, o se disporre un'altra misura cautelare, come gli arresti domiciliari. Il maggiorenne neopatentato che, sebbene per legge non dovesse assolutamente bere, era risultato positivo all'alcoltest.

Nell'incidente hanno perso la vita Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, entrambi di soli 17 anni, e Camilla Copparoni, che aveva da poco compiuto 18 anni. Le tre vittime, così come alcuni degli altri feriti, risiedevano a Paderno Dugnano, nel Milanese.

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