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Il maltempo flagella lʼItalia, Conte: un miliardo per il dissesto idrogeologico

Sicilia in ginocchio: oltre ai 10 morti nel Palermitano, si registrano due vittime nellʼAgrigentino. Lunedì allerta arancione su quattro regioni

Il maltempo ha flagellato la Sicilia lasciando sul terreno 12 morti. Una tragedia che ha il suo epicentro a Casteldaccia, nel Palermitano, dove due famiglie sono state letteralmente spazzate via dalla piena improvvisa del torrente Milicia. A Vicari è morto un uomo, travolto dalla piena del fiume San Leonardo, mentre cercava un disperso. A Cammarata, nell'Agrigentino, due turisti tedeschi sono annegati nella propria auto. In 7 giorni sono 30 le vittime in Italia per il maltempo.

Travolti in auto da un torrente esondato - Sono Cosimo Fustaino, 54 anni, originario di Valledolmo, e la moglie, una tedesca di 47 anni, entrambi residenti in Germania, le vittime di Cammarata. La coppia era arrivata in Sicilia da Francoforte da un paio di giorni. Avrebbero dovuto trascorrere un breve soggiorno nell'Agrigentino. Lungo una strada interpoderale di contrada San Martino a Cammarata, mentre stavano rientrando verso casa con un'autovettura presa a noleggio, sono stati investiti da una frana. La montagna di detriti ha fatto sbalzare e precipitare l'auto in un burrone profondo circa 30 metri.

Un disperso nei pressi di Corleone - Sempre nell'Agrigentino nella notte i vigili del fuoco avevano tratto in salvo 14 persone che erano rimaste bloccate in una struttura alberghiera a causa dell'esondazione del fiume Belice. Nel corso della giornata sono stati effettuati circa 500 interventi in tutta la provincia di Agrigento. Resta invece ancora disperso nei pressi di Corleone Giuseppe Liotta, pediatra palermitano, che si stava recando presso l'ospedale del comune per prendere servizio. La sua auto è stata ritrovata chiusa ma dell'uomo nessuna traccia.

Conte: "Stato di emergenza per più regioni" - Ad allarmare è soprattutto il dissesto idrogeologico. Il premier Giuseppe Conte, dopo aver visitato la devastata Sicilia e le famiglie delle 12 vittime, ha annunciato lo stanziamento di un miliardo di euro "per interventi di sicurezza del territorio, per proteggere e salvaguardare le vite umane". Come ricordato da Conte, le regioni più martoriate sono Calabria, Sardegna, Sicilia, alle quali si sono aggiunti Veneto, Friuli, Liguria, le Province autonome di Trento e Bolzano, e anche il basso Lazio. Il Consiglio dei ministri, la prossima settimana, delibererà lo stato di emergenza.

Salvini: "Servono 40 miliardi per mettere in sicurezza il Paese" - Dal canto suo, invece, il ministro dell'Interno Matteo Salvini - che ha visitato prima i territori del Bellunese e poi Terracina, sul litorale laziale - stima in "40 miliardi di euro", la cifra che servirebbe "per mettere in sicurezza il territorio nazionale. Mi impegno di raccogliere e spendere con l'auspicio che non arrivino letterine di contestazione da Bruxelles perché spendiamo troppo".

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Legambiente: "Il clima cambia ma l'Italia è impreparata" - A preoccupare, dopo le devastazioni di questi giorni, sono anche i dati diffusi da Legambiente, secondo i quali l'Italia è tra le prime nazioni al mondo per risarcimenti da maltempo: sono 61,5 i miliardi di euro spesi dal 1992 al 2012 solo per i danni provocati dagli eventi estremi. Proprio per questo il ministero dell'Ambiente ha messo a disposizione delle regioni 6 miliardi di euro in totale - 900 milioni a triennio - per finanziare i progetti di messa in sicurezza dei territori contro il dissesto idrogeologico. "Il clima sta cambiando e l'Italia è ancora impreparata", ammonisce l'ong.

Coldiretti: "Sette milioni di italiani vivono in zone a rischio idrogeologico" - Sono oltre 7 milioni, stando ai dati Ispra rilanciati da Coldiretti, le persone che in Italia risiedono in zone a rischio idrogeologico per alluvioni (6 milioni) o frane (1 milione) che interessano ben il 91% dei comuni italiani. "Non è quindi un caso - spiega l'associazione - se l'Italia si colloca tra i dieci Paesi più colpiti al mondo per alluvioni, siccità, tempeste, ondate di calore e terremoti che hanno provocato perdite per 48,8 miliardi di euro negli ultimi 20 anni".

Lunedì allerta arancione su quattro regioni - E, mentre il maltempo continua a imperversare, per lunedì la Protezione civile ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse con allerta arancione su parte del Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio. Allerta gialla invece su Piemonte occidentale, parte di Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna e su parte di Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia.

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