Guerra in Medio Oriente, Paolo Capitini sul raid iraniano: "È un avvertimento"
A "4 di sera weekend" il generale: "Ci stanno dicendo che possono arrivare ovunque"
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Il generale Paolo Capitini commenta in collegamento con "4 di sera weekend" il lancio da parte dell'Iran di due missili balistici verso la base congiunta anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dal territorio iraniano.
"È un segnale rivolto alla narrativa comune che parla di un Iran incapace di reagire e che incassa solamente colpi. Sapevano benissimo di non arrivarci, però già solo il fatto di aver detto al resto del mondo quello di cui sono capaci con i loro missili è un avvertimento. Possono arrivare ovunque, quei quattromila km centrano tutto il Medio Oriente, metà Oceano Indiano, quasi tutta l'Europa e buona parte del Nord Africa" ha spiegato il generale.
E sulla possibilità di un attacco in Europa, in particolare all'Italia conclude: "Il rischio c'è ma la minaccia è talmente bassa che dovremmo entrare nel campo della follia politica. Dobbiamo avere paura dello stretto di Hormuz chiuso, perché la guerra non è fatta solo di missili ma si combatte in vari campi come quello energetico".
