Dopo la richiesta della pg di Milano

Nicole Minetti, i giudici prendono atto della grazia: "Non deve scontare la pena"

Il tribunale di sorveglianza di Milano ha dichiarato decaduto il titolo esecutivo della pena dopo la grazia concessa - e confermata - da Sergio Mattarella

12 Giu 2026 - 18:23
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Nicole Minetti non deve scontare la pena. Il tribunale di sorveglianza di Milano ha preso atto della grazia concessa a febbraio dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dichiarando decaduto il titolo esecutivo della pena a carico della ex consigliera lombarda. Minetti, condannata a un totale di 3 anni e 11 mesi per il caso Ruby bis e per la vicenda delle "spese allegre" al Pirellone, negli scorsi mesi è stato nell'occhio del ciclone dopo gli accertamenti aggiuntivi disposti dalla procura di Milano dopo i dubbi sollevati da un'inchiesta giornalistica.

La richiesta della procura generale

 Poche ore prima della decisione del tribunale, era stata il sostituto procuratore generale di Milano Valeria Marino a chiedere di sospendere la pena, che verrà estinta solo dopo cinque anni senza commettere ulteriori reati. Nell'udienza, durata pochi minuti, Marino ha chiesto e ottenuto il "non luogo a provvedere" sull'istanza presentata tempo fa dall'ex consigliera lombarda di scontare la pena in affidamento ai servizi sociali. La grazia concessa da Mattarella ha reso nei fatti inutile l'istanza. Per la pg è "cessata la materia del contendere", non si deve decidere se concedere o meno l'affidamento all'ex igienista dentale, perché c'è l'atto di clemenza che revoca il titolo esecutivo della pena. E quindi il caso è chiuso.

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