In piazza migliaia di Penne nere e di cittadini

Alzabandiera a Genova: al via la 97esima Adunata nazionale degli Alpini

Aperta la "Cittadella alpina" a Brignole, 400mila penne nere in città

08 Mag 2026 - 11:20
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Con l'alzabandiera e l'esecuzione dell'Inno di Mameli si è aperta a Genova la 97^ adunata nazionale degli Alpini. Alla cerimonia, che si è tenuta in piazza De Ferrari sotto Palazzo Ducale, il governatore della Liguria Marco Bucci, la sindaca di Genova Silvia Salis e il viceministro Rixi. Schierati i vessilli e i labari delle associazioni combattentistiche d'arma e una rappresentanza di Alpini in servizio. Resi gli onori al labaro dell'Associazione Nazionale Alpini, decorato di quattro medaglie d'oro concesse all'Associazione e che si fregia di 212 medaglie d'oro concesse agli Alpini e ai reparti alpini. In piazza migliaia di penne nere e di cittadini. Presente anche il gonfalone della città di Genova, decorato con la medaglia al valor militare e i gonfaloni di Regione Liguria e di Città metropolitana. Subito dopo, aperti tutti gli spazi espositivi allestiti in città, a partire dalla "Cittadella alpina" di Brignole. Nel pomeriggio, le parate che termineranno domenica con la grande sfilata finale.

Il programma

 Genova accoglie gli alpini per la sesta volta, dopo le adunate del 1931, 1952, 1963, 1980 e 2001. Alle 9 dell'8 maggio, dunque, c'è stato l'alzabandiera del tricolore in Piazza De Ferrari con lo schieramento della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, di una compagnia militare e dei gonfaloni della Città di Genova, della Città Metropolitana e della Regione Liguria.

"Invitiamo tutta la città a partecipare e ad abbracciare gli Alpini arrivati da tutta Italia - ha detto la sindaca Salis. - Siamo genovesi, il 'mugugno' fa parte del dna della città, ma come è stato già per la prima adunata c'è grande affetto, entusiasmo e voglia di partecipare". "Ho avuto la fortuna di vedere le altre due adunate qui a Genova - ha ricordato il governatore Bucci. - Oggi è una festa per tutti, senza polemiche, in modo che tutti capiscano quanto gli Alpini hanno fatto anche per aiutare le persone e la società civile". Alla cerimonia dell'alzabandiera hanno preso parte anche il giudice della Corte costituzionale Cassinelli, i presidenti del Consiglio regionale Balleari e del Consiglio comunale Villa, la vicepresidente di Regione Liguria Ferro oltre alle istituzioni militari.

A seguire, alle 10, in Piazza della Vittoria, la cerimonia dell'Onore ai Caduti con la deposizione della corona d'alloro al monumento dell'Arco della Vittoria da parte del presidente Nazionale Ana Sebastiano Favero, del Comandante delle Truppe Alpine Gen. Div. Alberto Vezzoli, della sindaca Salis e del presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari. Successivamente, alle 10.30, l'inaugurazione delle due cittadelle degli Alpini, quella militare e quella della Protezione Civile, nei Giardini Brignole, dove sono previsti i saluti istituzionali. Nel pomeriggio, alle 18.30, dal Porto Antico la sfilata dei vessilli verso Piazza De Ferrari, seguita alle 19 dalla sfilata dei gonfaloni, del Labaro Ana, del vessillo della Sezione di Genova e della Bandiera di guerra del 2° Reggimento alpini. La giornata si concluderà in Piazza De Ferrari con gli onori alla Bandiera di guerra e ai gonfaloni e il discorso di benvenuto della città da parte della sindaca Salis e del governatore Bucci.

L'organizzazione

 Per l'occasione, come riporta nel dettaglio il sito di GenovaToday, è stato predisposto un piano imponente per viabilità, posteggi, aree pedonali e sicurezza. Novità anche per bus e metropolitana, scuole chiuse l'8 e il 9 maggio. Stop anche ai mercati di quartiere.

L'omaggio alle vittime del Ponte Morandi

 L'Ana, Associazione nazionale alpini, nel pomeriggio del 7 maggio ha reso omaggio alle vittime del crollo del Ponte Morandi di Genova, con una cerimonia che si è svolta al Memoriale Ponte Morandi. Un momento di raccoglimento, culminato con la deposizione di una corona di fiori. Alla cerimonia sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari, il presidente del Consiglio comunale di Genova Claudio Villa, il consigliere nazionale dell'Ana Maurizio Pinamonti, presidente di AA 2026, il vicepresidente nazionale dell'Ana Severino Bassanese, oltre a una rappresentanza dei familiari delle vittime, in accordo con il presidente del Comitato ricordo vittime Ponte Morandi. La cerimonia ha rappresentato un momento di memoria condivisa nel segno dei valori di solidarietà e comunità che accompagneranno l'adunata.

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Le polemiche

 Genova, dunque, 25 anni dopo, un po' di mugugni e un po' di allegria per l'arrivo di 400mila alpini per l'adunata nazionale numero 97, che fino a domenica invaderanno le strade, le vie e le piazze del capoluogo ligure. Da un lato la città è pronta ad accoglierli con aree attrezzate, bandiere tricolori ai balconi e tra un palazzo e l'altro, punti di ristoro. Dall'altro, soprattutto nella zona della città vecchia tra i vicoli scuri cantati da De Andrè, la calata delle penne nere continua a suscitare malumori, polemiche e anche aggressioni.

Attacchi che il centrodestra condanna all'unisono parlando di "orgoglio e gratitudine per gli alpini", come sottolineato dai deputati di Noi Moderati Ilaria Cavo e di Fratelli d'Italia Matteo Rosso con la capogruppo Alessandra Bianchi. Insomma, Genova sembra divisa. Ma sia la sindaca Silvia Salis che il governatore Bucci hanno dato il loro benvenuto alle Penne nere e condannato ogni tipo di violenza.

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