Garlasco, i carabinieri del RIS sui capelli nel lavandino: "Non abbiamo ritenuto di doverli campionare"
A "Quarto Grado" le risposte del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche sugli accertamenti relativi ai capelli: "Non erano di primaria importanza"
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"Quarto Grado" trasmette in esclusiva un'intervista ai carabinieri del RIS sugli accertamenti relativi ai capelli ritrovati nel lavandino del bagno dei Poggi il 13 agosto 2007. "Ho visto che nelle nostre foto ci sono dei capelli sul lavandino, ma non li ricordo" risponde uno dei carabinieri del Raggruppamento Investigazioni Scientifiche sui tre capelli non repertati perché ritenuti appartenenti alla vittima.
"Non abbiamo ritenuto di doverli campionare, non erano di primaria importanza all'epoca. In quasi tutte le foto è visibile un elastico per capelli rosa, ci sono anche delle foto dove si vede che abbiamo tirato fuori il tappo del lavandino inviluppato di capelli e abbiamo ritenuto fossero della vittima - spiega il carabiniere - Siccome classificare i capelli è complicatissimo e l'analisi è già disperata di suo, non abbiamo ritenuto repertare tutti i capelli che c'erano in giro" prosegue spiegando che difficilmente avrebbero potuto dare riscontri.
E alla domanda se nella ricostruzione da parte del RIS il lavabo viene utilizzato o meno, il carabiniere risponde: "Non si può dire se viene utilizzato oppure no, è stato analizzato il dispenser del sapone ma questo non implica che necessariamente sia stato utilizzato il lavandino. È una deduzione questa che è stata fatta, i capelli per come sono fatti è difficile contestualizzarli" conclude.
