colpo di ferragosto

Furto opere Antonello da Messina: proseguono le indagini, si cerca il basista | La foto delle due tavole del Polittico ritrovate

In arrivo da Roma gli esperti nucleo carabinieri per supportare i colleghi siciliani nelle indagini

17 Ago 2026 - 12:28
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
Antonello da Messina, parte della refurtiva ritrovata © Tgcom

Antonello da Messina, parte della refurtiva ritrovata © Tgcom

Proseguono le indagini dopo il clamoroso colpo di Ferragosto al museo Accascina. Le "antenne" degli investigatori che indagano sul furto delle quattro opere di Antonello da Messina del museo regionale della città dello Stretto sono puntate sul personale del museo e sulle presunte falle dei sistemi di sicurezza che hanno permesso ai ladri di agire in due minuti.

Google Preferred Site

Le indagini sul personale

 In queste ore è in arrivo in Sicilia da Roma un gruppo di investigatori del Nucleo tutela e patrimonio culturale dei carabinieri per supportare i colleghi nelle indagini. Il Nucleo è stato delegato assieme alla polizia di stato dalla procura di Messina che ha aperto una inchiesta. In particolare, gli inquirenti, cercano il probabile basista che potrebbe aver agevolato il lavoro dei ladri. I sistemi di sicurezza (allarme e videosorveglianza) erano perfettamente funzionanti, ha detto ieri la direzione del museo. È quindi compito degli investigatori capire cosa sia accaduto e come mai i custodi addetti ai monitor che mostrano le immagini delle videocamere non abbiano notato nulla.

Le opere asportate

 Il colpo, ricordiamo, è andato a segno poco prima delle 22 del 15 agosto, quando alcuni malviventi, con il volto coperto da caschi, sono riusciti a introdursi nel museo trafugando sei opere del celebre artista rinascimentale. Nello specifico sono state asportate tre su cinque appartenenti al celebre Polittico di San Gregorio (Madonna col bambino e Francescano in adorazione, da un lato; Ecce homo, dall'altro) e la tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà, asportata da una teca blindata. Nel corso della fuga, gli autori del furto hanno abbandonato, in prossimità della recinzione del museo, le altre due tavole del Polittico.

Furto al museo, ecco le opere di Antonello da Messina rubate

1 di 5
© Tgcom24
© Tgcom24
© Tgcom24

© Tgcom24

© Tgcom24

Il colpo

 I banditi hanno approfittato della processione della Vara, il carro votivo dedicato alla Madonna dell'Assunta, che richiama migliaia di messinesi e impegna le forze dell'ordine per compiere il colpo. Al setaccio sono state passate anche tutte le telecamere che sono nella zona del museo e quelle delle strade vicine che poi portano verso l'Accascina.

Indagini in corso

 "La procura di Messina sta procedendo a carico di ignoti in ordine del furto pluriaggravato di opere d'arte". È quanto si legge in una nota del procuratore capo di Messina, Antonio D'Amato. Le attività investigative, coordinate dalla procura distrettuale di Messina, sono delegate alla squadra mobile della questura e ai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale. "Esse si alimentano, nella immediatezza, con l'acquisizione di fonti dichiarative del personale di vigilanza del museo medesimo, nonché delle immagini degli impianti di video sorveglianza dello stesso museo e di quelli posti lungo la pubblica via", prosegue la nota del procuratore.

Colpo da svariati milioni

 Il comunicato della Procura "viene diramato in ragione del clamore suscitato dal pubblico interesse che riflette la notizia del furto di capolavori artistici, nei quali sono riposti la cifra culturale e il profilo identitario del nostro Paese, oltre che di Messina e della Sicilia". Potenzialmente si tratta di un colpo da decine di milioni di euro, anche se alcuni critici dell'arte fanno notare come il bottino sia "invendibile" in quanto composto da pezzi unici e quindi fuori da ogni possibile trattativa.

Ti potrebbe interessare

videovideo