A Cerignola (Foggia), Adriano, un pellegrino di 83 anni partito dal Trentino per percorrere la via Francigena a piedi, è stato derubato di una catenina d'oro, alla quale erano agganciate una medaglietta con il nome della sua defunta moglie, Elena, e la fede nuziale di quest'ultima. A raccontare il fatto è stata la Pro Loco Cerignola Aps sulla propria pagina Facebook, la stessa che ha poi aggiornato gli utenti con una buona notizia: la polizia di Cerignola ha ritrovato la collanina e la medaglia; la fede non è stata ancora recuperata, ma ci sarebbero buone speranze che venga ritrovata a breve.
Il post di denuncia
"Stamattina (il 18 maggio mattina, ndr), Adriano è arrivato a Cerignola, si è fermato al Duomo per ammirarlo da una panchina e lì è stato raggiunto da un ragazzo. Cerignolano (ve lo specifico prima che cominciate a puntare il dito contro gli immigrati), circa 30 anni, con la barba e la sigaretta accesa. Questo tizio prima gli ha chiesto dei soldi, poi ha strappato dal collo di Adriano la sua catenina d'oro. Alla catenina era agganciata una medaglietta con il nome di sua moglie, Elena, e purtroppo anche la sua fede nuziale. Sulla fede è incisa la scritta Adriano 1973, la loro data di nozze", scriveva la Pro Loco Cerignola Aps sulla propria pagina Facebook il 18 maggio. Quando la fede è caduta a terra, Adriano avrebbe chiesto all'uomo di restituirgliela, ma lui "se l'è portata via. Adriano è andato al commissariato".
Poi l'appello ai compro oro: "Per favore, se qualcuno vi porta una fede o una medaglietta con le incisioni indicate, per favore, contattateci. Vi rimborsa la Pro Loco se necessario".
Il lieto fine
Il giorno dopo, sempre sulla pagina Facebook della Pro Loco, si leggeva che Adriano aveva ripreso il cammino. Poi, qualche ora fa, la buona notizia, riportata sempre sui social e data tramite le parole del figlio dell'uomo: "Buongiorno, volevo informarvi che la disavventura di mio padre, Adriano, si è conclusa con un lieto epilogo. La polizia di Cerignola ha ritrovato la catenina e la medaglia; la fede non è stata ancora recuperata, ma ci sono buone speranze che venga ritrovata a breve. Ieri sera (il 19 maggio, ndr), presso il Commissariato di Cerignola, dopo aver completato le procedure burocratiche, la polizia ci ha mostrato gli oggetti recuperati, che resteranno comunque sotto custodia fino al termine dell'iter previsto. Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutta la comunità di Cerignola, alla Pro Loco, al sindaco, all'amministrazione comunale e a tutte le persone che si sono attivate, dimostrando una sincera e affettuosa vicinanza a mio padre e contribuendo al felice esito di questa vicenda. Un ringraziamento particolare va alla polizia di Cerignola per l'impegno e la professionalità dimostrati in questa vicenda. Da parte mia e della mia famiglia, un grazie di cuore a tutti".
"La famiglia ringrazia tutti e noi ci uniamo a loro nell'applaudire la polizia di Cerignola che si è mossa così efficacemente", ha concluso la Pro Loco.
