L'uomo morì nove anni dopo

Firenze, emorragia cerebrale scambiata per cefalea: maxi risarcimento per la semiparalisi

Accadde nel 2013. L'ospedale di Firenze è stato condannare a pagare 731mila euro ai familiari 

26 Gen 2026 - 10:58
ospedale © Istockphoto

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Aveva un'emorragia celebrale ma i medici di un ospedale di Firenze gli diagnosticarono una cefalea muscolo tensiva. Dal dolore non riusciva a tenere gli occhi aperti. L'uomo venne rimandato a casa con una terapia farmacologica ma dopo tre giorni tornò in ospedale. Gli esami, a quel punto, confermarono che la situazione era ben più grave del previsto. L'uomo, operaio, 51 anni, venne sottoposto a un intervento ma ormai era troppo tardi. E rimase semiparalizzato

La morte e la causa

 I fatti risalgono al 2013. Come scrive il Corriere Fiorentino, l'uomo dopo le dimissioni finì in un centro specializzato per le gravi problematiche, sia a livello motorio sia cognitivo. L'uomo morì nove anni dopo, a 60 anni. A quel punto i parenti fecero causa all'ospedale fiorentino. In primo grado i giudici non ravvisarono alcuna responsabilità. 

Maxi risarcimento in Appello

 La corte d'Appello ha invece condannato l'ospedale a risarcire i familiari dell'ospedale per 731mila euro, più interessi. Una diagnosi tempestiva, secondo la corte, avrebbe evitato tutte quelle sofferenza dal giorno dell'emorragia al decesso. "Non si trattava di formulare una diagnosi di emorragia subaracnoidea immediatamente, ma di impostare un corretto procedimento di diagnosi differenziale che avrebbe portato alla corretta conclusione. Ne consegue la stima che il ritardo tra esordio clinico e trattamento fu di 99 ore", spiega la sentenza.

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