A "MATTINO CINQUE"

Electrolux in crisi, i lavoratori dopo la notizia dei 1700 esuberi: "Ci spaventa il futuro"

A "Mattino Cinque" la rabbia degli operai in sciopero per la chiusura di due linee di produzione a Cerreto D'Esi (AN)

13 Mag 2026 - 11:03
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 © Da video

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Il colosso degli elettrodomestici Electrolux, l'azienda multinazionale svedese con sede a Stoccolma, ha annunciato 1.700 esuberi nel piano di ristrutturazione. Tra le misure, anche la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi (Ancona), in cui lavorano circa 170 persone.
Alcuni operai hanno espresso la loro rabbia e preoccupazione per il futuro in diretta a "Mattino Cinque".
"Lunedì sono arrivati alcuni messaggi in cui veniva comunicato che l'azienda sarebbe stata chiusa - le parole di un'operaia - avevano fatto un piano industriale dove c'erano le altre due aziende interessate dagli esuberi ma la nostra chiusa".

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"La giustificazione della chiusura è perché noi siamo un complesso che produce cappe economiche - ha spiegato la donna - quando sono entrata facevamo cappe di alta gamma, piano piano ce le hanno tolte e hanno iniziato a farci produrre le cappe di bassa gamma e per loro, noi operai, siamo un costo".

"Lo stabilimento di Cerreto D'Esi (AN) per loro è uno stabilimento che non dà più guadagno - ha aggiunto - noi siamo un costo e lo vogliono chiudere, ma non si rendono conto che qui dentro ci sono 170 operai, famiglie, persone con mutuo, ci mettono in mezzo ad una strada senza un perché. Io sono qui da trentuno anni, questa azienda per me è una famiglia, lavoro, non riesco ad immaginare un futuro oltre questo".

"A me spaventa il futuro - la rabbia della donna - ricominciare da capo a cinquantaquattro anni, non riesco a immaginarlo, io sono entrata nel sito di Fabriano dove producevano cappe economiche, poi ci hanno sposato in quello di Cerreto dove producevano cappe di alta gamma, si lavorava bene, tanto e con orgoglio".
"Il mio stipendio arriva anche a 1.900 euro, sono un quarto livello, un'operaia specializzata, lo stipendio è buono e permette di vivere", ha concluso la donna.