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Una rivoluzione domestica tutta al femminile che arriva dall'Illinois, grazie all'intuizione dell’imprenditrice Josephine Cochrane. E nel secondo dopoguerra entra nelle case delle famiglie di mezzo mondo
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Da 140 anni la lavastoviglie è molto più di un elettrodomestico: è una macchina del tempo che ci ha restituito ore preziose, sottratte al lavello e riconsegnate alla vita. Una rivoluzione domestica tutta al femminile che arriva dall'Illinois, quando nel 1886, l’imprenditrice Josephine Cochrane, stanca di vedere i suoi piatti di porcellana scheggiati dalle domestiche, decide di fare da sé. Progetta e brevetta una macchina capace di spruzzare acqua calda ad alta pressione su stoviglie disposte in appositi cestelli: è la prima lavastoviglie davvero efficiente. La presenta alla World's Columbian Exposition di Chicago, dove conquista hotel e ristoranti prima ancora delle case private.
Oltre l'Atlantico - All’inizio del Novecento, l’idea attraversa l’Atlantico e trova terreno fertile nell’Europa che si elettrifica. Ma è nel secondo dopoguerra, con il boom economico e la cucina che diventa cuore tecnologico della casa, che la lavastoviglie entra davvero nell’immaginario collettivo. Negli anni ’50 e ’60 l’elettrodomestico diventa simbolo di progresso. In Italia la lavastoviglie inizia ad arrivare nelle cucine delle famiglie in crescita. . La promessa è semplice e potente: delegare la fatica ripetitiva alla tecnologia. Nel frattempo, l’ingegneria fa passi da gigante. Dai modelli rumorosi e assetati d’acqua si passa a macchine sempre più efficienti, capaci di consumare meno litri per ciclo e di ottimizzare temperatura e detersivo. Oggi i sensori “leggono” il carico, modulano i getti, riducono gli sprechi. Il risultato? Piatti puliti con un impatto ambientale spesso inferiore al lavaggio a mano.
Il tempo riconquistato - Ma il vero lascito della lavastoviglie non si misura in kilowattora: si misura in ore. Non è solo una questione di comodità: è una rivoluzione sociale. Meno tempo a lavare, più tempo per il lavoro, per lo studio, per la socialità. Ore sottratte al dopo cena, alle pile di stoviglie delle feste, alle discussioni su “a chi tocca”. Ore trasformate in film sul divano, in giochi con i figli, in una passeggiata improvvisata. La lavastoviglie compie un gesto controcorrente: ci regala tempo improduttivo, libero.
Tra design, sostenibilità e futuro - Oggi l’elettrodomestico si integra nell’arredo, scompare dietro pannelli coordinati, dialoga con le app, si avvia da remoto. Le nuove generazioni la danno per scontata, come l’acqua corrente o la luce elettrica. Eppure, dietro quello sportello che si chiude ogni sera c’è una storia di emancipazione tecnologica e culturale lunga 140 anni. Il futuro? Ancora più efficienza, materiali riciclabili, cicli sempre più brevi e intelligenti. Ma la missione resta la stessa di quando Josephine Cochrane ebbe la sua intuizione: proteggere ciò che amiamo — allora le porcellane, oggi il nostro tempo.