L'INIZIATIVA

Droga dello stupro, braccialetti anti-droga nelle scuole del Veneziano: come funzionano e cosa rilevano

Il progetto di prevenzione arriva negli istituti scolastici, dopo la distribuzione gratuita di dispositivi nelle farmacie veneziane

13 Ott 2026 - 16:09
 © Istockphoto

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Un bicchiere offerto durante una festa o una bevanda lasciata sul tavolo in discoteca. Basta un attimo di distrazione per assumere, inconsapevolmente, la droga dello stupro e diventare una preda. È da questa vulnerabilità che prende le mosse il progetto dei braccialetti pensati per individuare alcune sostanze utilizzate per stordire le vittime e renderle incapaci di difendersi. L'iniziativa, partita dalle farmacie del Veneziano, si prepara ora a entrare nelle scuole, con l'obiettivo di affiancare uno strumento pratico a un percorso più ampio di prevenzione.

In arrivo in un liceo di Portogruaro

 Saranno 400 i braccialetti distribuiti nelle prossime settimane in un liceo di Portogruaro. Il progetto rappresenta l'evoluzione di una precedente campagna di sensibilizzazione avviata a marzo, in occasione della Festa della donna, quando nelle farmacie veneziane erano stati distribuiti gratuitamente 2.500 dispositivi. L'interesse suscitato dall'iniziativa ha spinto gli organizzatori ad ampliare il raggio d'azione, portando il tema della prevenzione direttamente tra i giovani. L'obiettivo è raggiungere ragazze e ragazzi prima che si trovino ad affrontare situazioni potenzialmente pericolose, fornendo informazioni utili per riconoscere i rischi e sapere a chi rivolgersi in caso di bisogno.

Come funzionano i braccialetti?

 Il dispositivo integra una piccola area reattiva, simile a una cartina al tornasole, progettata per cambiare colore quando entra in contatto con determinate sostanze. Per effettuare il controllo, secondo le modalità previste per questi prodotti, è sufficiente utilizzare alcune gocce della bevanda e verificare l'eventuale variazione cromatica. Il principio è semplice: la reazione può segnalare la possibile presenza di alcune molecole stupefacenti, offrendo un'indicazione immediata senza dover ricorrere ad analisi di laboratorio.

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I braccialetti non individuano necessariamente tutte le sostanze utilizzabili per alterare lo stato di coscienza e un risultato negativo non garantisce che la bevanda sia sicura. La capacità di rilevazione dipende dalle sostanze per cui il dispositivo è stato progettato, dalla concentrazione e dalle condizioni di utilizzo. Per questo motivo, il braccialetto va considerato un possibile strumento di supporto alla prevenzione, non una garanzia assoluta contro le adulterazioni delle bevande.

Che cosa si intende per droga dello stupro?

 Con l'espressione droga dello stupro si indica comunemente un insieme di sostanze che possono essere impiegate per compromettere la capacità di una persona di reagire, ricordare ciò che accade o esprimere il proprio consenso. Tra gli effetti possibili figurano sonnolenza, confusione, perdita di coordinazione, riduzione dello stato di coscienza e amnesie. Le conseguenze dipendono dalla sostanza assunta, dalla quantità e dall'eventuale associazione con alcol o altri farmaci. Alcune di queste sostanze possono essere difficili da riconoscere in una bevanda, perché non presentano caratteristiche evidenti per quanto riguarda odore, colore o sapore.  

A scuola non solo dispositivi

 La distribuzione dei braccialetti sarà accompagnata da attività dedicate alla violenza di genere, ai rischi legati all'assunzione di sostanze stupefacenti e ai servizi disponibili per chiedere aiuto. L'iniziativa non punta soltanto a consegnare un dispositivo, ma a creare occasioni di confronto e informazione all'interno degli istituti scolastici.

Come comportarsi se si sospetta una bevanda adulterata?

 In caso di sospetto, è importante non bere la bevanda e allontanarsi dalla situazione di rischio, cercando il supporto di una persona fidata o del personale presente. Se compaiono improvvisamente sonnolenza intensa, confusione, difficoltà a coordinare i movimenti o altri sintomi insoliti, è opportuno chiedere immediatamente assistenza medica. Se si teme di aver assunto una sostanza senza saperlo, non bisogna aspettare che i sintomi peggiorino: è possibile rivolgersi ai servizi di emergenza, chiamando il 112 in caso di pericolo immediato. Quando si sospetta una possibile aggressione, è importante ricevere assistenza sanitaria tempestiva, anche se i ricordi sono confusi o incompleti.

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