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Doppio Gratta e Vinci milionario, il piastrellista brasiliano: "Colpo di fortuna, non sono un impostore"

"Sono la prova vivente che la fortuna esiste, basta crederci e insistere", dichiara il 40enne, inizialmente coinvolto in un'inchiesta aperta dalla procura di Verona

gratta e vinci
lapresse

"Il mio è stato davvero un doppio colpo di fortuna, non sono un imbroglione". A parlare al Corriere della Sera è il piastrellista brasiliano di 40 anni Ricardo T. G., che in 20 giorni ha vinto 3 milioni di euro con due "Gratta e Vinci". Una fortuna che inizialmente sembrava troppo strana, tanto che la procura di Verona ha aperto un'inchiesta nei confronti del vincitore. Inchiesta poi archiviata perché non si è rilevato nessun riscontro di irregolarità. "Ve lo dicevo che non avevo barato e che tutti quei soldi li avevo vinti regolarmente. Sbancare due volte al "Gratta e Vinci" in così poco tempo sembra impossibile, lo so, non ci credevo neppure io", aggiunge l'uomo, che ha sempre sostenuto di essere "un grande giocatore ma non un impostore".

La vincita - L'uomo, residente in provincia di Mantova, il 4 febbraio aveva vinto un milione di euro con un biglietto preso in una tabaccheria nel Modenese, poi il 24 dello stesso mese altri due milioni con un biglietto acquistato a Garda (Verona) assieme a un amico, un veronese di 47 anni. 

 

L'inchiesta - L'inchiesta era stata aperta in seguito alla segnalazione scattata dall'Uif, l'Unità di informazione bancaria della Banca d'Italia, che aveva allertato la guardia di finanza dopo che l'uomo aveva disposto un bonifico di 800mila euro sul suo conto corrente in un istituto di credito brasiliano. Il denaro della vincita era stato sequestrato per accertamenti dalla magistratura veronese. "Un incubo, da un giorno all'altro io e mia moglie non potevamo più fare la spesa al supermercato perché ci avevano bloccato anche il bancomat", spiega l'uomo al Corriere.

 

Poi la notizia che tanto aspettava: dalle verifiche svolte dalla guardia di finanza, non è emerso nessun riscontro su irregolarità o misteriose "soffiate" da tabaccherie compiacenti. E la conseguente archiviazione. "Per adesso la mia vita non cambierà, lavorerò in cantiere. Parte della somma la manderò in Brasile per aiutare la mia famiglia. Avevo già disposto il trasferimento di 800 mila euro, ma poi mi hanno sequestrato tutto", dichiara il 40enne.

 

"Tutta questa storia - conclude - era più grande di me, quando ho letto il decreto di sequestro non capivo una sola parola. Ma in cuor mio sono sempre stato tranquillo perché non avevo fatto nulla di male. Da quando sono in Italia ho l'abitudine di acquistare interi pacchetti di 'Gratta e Vinci'. Sono la prova vivente che la fortuna esiste, basta crederci e insistere".

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