Speciale Il delitto di Garlasco
Era entrato a Bollate nel dicembre 2015

Delitto di Garlasco, i giudici: "Stasi può uscire dal carcere, via libera all'affidamento" | I legali: "Per lui un nuovo punto di inizio"

Da poco più di un anno era in semilibertà, ossia doveva rientrare nella casa di reclusione la sera: Per il Tribunale Sorveglianza, positivo il percorso di detenzione

13 Giu 2026 - 22:17
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Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha depositato il provvedimento con cui dà il via libera formale, scontato anche dopo l'ok della Procura generale, all'affidamento in prova ai servizi sociali per Alberto Stasi, che così può uscire dal carcere dopo circa 10 anni e mezzo. "Il percorso positivo compiuto in carcere e in semilibertà e le conclusioni della osservazione carceraria" dimostrano "la sussistenza dei presupposti per la concessione della misura alternativa richiesta". Così scrive il Tribunale di Sorveglianza di Milano nell'ordinanza.

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"Positivo il percorso in cacere"

 Alberto Stasi era entrato nel carcere di Bollate (Milano) nel dicembre 2015 e da poco più di un anno era in semilibertà, ossia doveva rientrare nella casa di reclusione la sera. Condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi, potrà scontare gli ultimi circa due anni di pena con la misura alternativa al carcere.

Garlasco, le tappe della vicenda di Alberto Stasi

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© Withub

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I detenuti di Bollate ai giornalisti: "Stasi è a casa, perdete tempo"

 "Cosa aspettate qua davanti? Stasi non è qui ma a casa in licenza, fino a domenica sera non torna, qui perdete tempo". Con queste parole alcuni detenuti della casa circondariale di Bollate, in uscita per recarsi al lavoro, si sono rivolti ai giornalisti assiepati già di primo mattino nel parcheggio antistante l'ingresso del carcere. La circostanza è stata confermata anche da un agente della polizia penitenziaria in uscita dall'istituto.

Legale Stasi: "Un nuovo inizio"

 "Pur non trattandosi tecnicamente di un fine pena, oggi per Alberto Stasi è un nuovo punto di inizio per la sua vita futura". Lo ha detto l'avvocata Giada Bocellari in una trasmissione televisiva. "Dopo dieci anni e mezzo - ha aggiunto - può condurre una vita effettivamente e sostanzialmente libera, pur con limitazioni molto più affievolite rispetto al passato".

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