occhio a linkedin

Cybersicurezza, inviati oltre 43mila alert preventivi nei primi sei mesi del 2026

Gli alert sono diventati quasi il doppio rispetto al primo semestre 2025: anche i falsi colloqui di lavoro rischiano di trasformarsi in attacchi informatici

14 Ago 2026 - 17:11
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Ufficio stampa

© Ufficio stampa

Aumenta il monitoraggio e la prevenzione di fronte al moltiplicarsi delle minacce digitali: l’Acn, Agenzia per la Cybersicurezza nazionale, nei primi sei mesi di quest’anno ha inviato 43.675 comunicazioni preventive a soggetti pubblici e privati. Un monitoraggio proattivo svolto attraverso il Computer Security Incident Response Team Italia che ha segnalato vulnerabilità, configurazioni insicure, segnali di compromissione e ogni altra condizione suscettibile di consentire azioni ostili, comprese quelle già in atto ma non evolute in veri e propri incidenti con impatto operativo. 

Google Preferred Site

20.532 alert preventivi in più rispetto allo scorso anno

 Sono circa 250 ogni giorno: l’incremento delle vulnerabilità ha determinato una costante e crescente moltiplicazione operativa del monitoraggio di Acn. “Intendiamo proseguire e rafforzare il nostro supporto alle pubbliche amministrazioni e alle aziende nell’attuazione degli obblighi previsti dalla normativa cyber con un modello di regolamentazione partecipativo e di adeguamento cooperativo" sottolinea il Direttore Generale Andrea Quacivi. "Con questa visione condivisa dobbiamo e possiamo garantire la protezione digitale del Sistema Paese” ha poi aggiunto.

Il focus su LinkedIn

 L’Agenzia, in particolare, richiama l’attenzione anche sulle minacce dei falsi colloqui di lavoro su LinkedIn per penetrare nelle aziende attraverso gli sviluppatori software. La componente umana, infatti, rimane il tallone d'Achille della sicurezza: quasi due terzi delle compromissioni derivano da errori degli utenti tra campagne di phishing e cattiva gestione delle credenziali. L’Acn ha così acceso i riflettori su un’insidiosa campagna di attacco mirata a sfruttare falsi processi di selezione del personale per indurre le vittime a installare malware sui propri computer senza rendersi conto. 

Come avviene l'attacco

 Inizia in modo in apparenza innocuo, insospettabile: il potenziale candidato viene contattato su LinkedIn da un sedicente recruiter con la proposta di un'opportunità professionale e l’invito a sostenere una prova tecnica. Per rendere credibile il contatto vengono utilizzati strumenti comuni nei processi di selezione come piattaforme per fissare appuntamenti e organizzare colloqui online. Il passo successivo è l’invio di un link con cui viene chiesto semplicemente di aprire un progetto e analizzarlo. All’interno del progetto, tuttavia, sono nascosti file che sfruttano funzionalità legittime del software di sviluppo per avviare, in automatico, un codice malevolo. Gli attaccanti riescono così a prendere il controllo del computer della vittima non solo con l’obiettivo di comprometterlo ma arrivare a credenziali di accesso, piattaforme cloud e altri sistemi aziendali sensibili. Un semplice colloquio di lavoro può così diventare punto di ingresso verso infrastrutture complesse da mettere sotto attacco. 

Cosa si consiglia

 Gli esperti dell’Acn invitano a prestare la massima attenzione alle offerte di lavoro ricevute online soprattutto quando prevedono il download e l’esecuzione di link provenienti da soggetti sconosciuti. Va verificata sempre l’identità del recruiter, analizzato in via preventiva il contenuto dei file ricevuti e devono essere utilizzati ambienti isolati per eseguire software non riconosciuti. 

Ti potrebbe interessare

videovideo