Cuneo, "colpi al soffitto e altri dispetti per zittire il vicino": chiesta la condanna per stalking condominiale
La donna si sarebbe ribellata al condòmino "rumoroso" bussandogli ripetutamente a porte e muri, gettandogli via i pacchi postali e spargendo l'immondizia sulle scale, insieme a sale e aghi di pino
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Troppi colpi sulla porta e sul soffitto dei vicini per chiedergli di stare zitti. C'è anche questo nel "clima di tensione costante" di cui parla il pm, chiedendo la condanna a 10 mesi per una donna residente a Mondovì, in provincia di Cuneo. Le accuse nei suoi confronti sono di stalking condominiale e violenza privata.
La vicenda
Un insieme di dispetti, quello lamentato dalle persone offese. La vicina, per la quale il pm ha chiesto la condanna, avrebbe iniziato a lamentarsi, tra le altre cose, del fatto che nell'alloggio adiacente venisse tirato lo sciacquone del bagno di notte. La famiglia parla di colpi contro il muro ripetuti, urla, pacchi postali gettati via e immondizia sparsa sulle scale private, insieme a sale e aghi di pino. L'episodio più grave, che aveva portato alla denuncia anche per violenza privata, riguarda un presunto tentativo di far cadere il figlio dei vicini dal motorino, inchiodando con l'auto in strada.
La donna si difende affermando di aver voluto tutelare la figlia, affetta da una grave disabilità e bisognosa di quiete assoluta. Fra le questioni dibattute c'è il ricorso a un insulto dialettale che l'imputata avrebbe affibbiato al vicino: "Il termine piciu (stupido, ndr) è un'ingiuria - ammette la difesa - ma anche la Cassazione la ritiene ormai di nessun valore, perché è diventata quasi prassi nel linguaggio quotidiano". La sentenza del giudice è attesa per il prossimo 19 ottobre.
