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Covid, in Piemonte da lunedì seconda e terza media e superiori in Dad | Bertolaso: "Andamento estremamente preoccupante in Lombardia"

Bonaccini chiede una rapida risposta a fronte del costante aumento dei contagi. Venerdì vertice governo-Regioni-Curcio-Figliuolo

03 Mar 2021 - 19:50
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Ultimo aggiornamento: 3 anni fa
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La rapida diffusione delle varianti del coronavirus continua a preoccupare l'Italia. Dall'8 marzo in Piemonte l'attività didattica delle classi di seconda e terza media e delle scuole superiori si svolgerà in Dad al 100% per 15 giorni. In programma venerdì un incontro tra governo e Regioni sul tema vaccini con il nuovo capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il nuovo Commissario Francesco Paolo Figliuolo. "L'andamento dell'epidemia in Lombardia è estremamente preoccupante", afferma Guido Bertolaso.




Da lunedì 8 marzo in Piemonte l'attività didattica delle classi di seconda e terza media e delle scuole superiori si svolgerà in Dad al 100% e per 15 giorni.Alla luce dell'andamento dei contagi da coronavirus, venerdì la Regione estenderà la didattica a distanza anche per gli ordini e gradi scolastici inferiori nelle aree dove l'incidenza dei contagi supera la soglia di allerta (250 casi ogni centomila abitanti).


Sono 1.325 i nuovi positivi registrati nella sola Brescia, la provincia ora in "arancione rinforzato" dove continuano ad aumentare i casi. Si tratta di quasi il 30% dei 4.590 contagi totali registrati in Lombardia. Anche Milano è oltre i mille casi (per la precisione 1.026) mentre sono 356 a Monza, 296 a Varese, 295 a Como, 278 a Pavia, 249 a Bergamo, 217 a Mantova, 165 a Cremona, 139 a Lecco, 83 a Sondrio e 63 a Lodi.


Sono 20.884 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia, a fronte di 358.884 tamponi eseguiti. Il tasso di positività odierno si attesta al 5,8%, in aumento rispetto al 5,1% di martedì. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 347, per un totale di 98.635 dall'inizio della pandemia. Aumentano di 84 unità le terapie intensive (9.018 posti letto occupati), mentre sono 193 in più i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid (62.973 in tutto). LEGGI QUI TUTTI I DATI AGGIORNATI 



Per frenare la diffusione della variante sudafricana in Tirolo, l'Austria punta sulle vaccinazioni a tappeto. L'obiettivo è quello di immunizzare tutta la popolazione oltre i 18 anni nel distretto amministrativo di Schwaz, nei pressi di Innsbruck. Pfizer anticiperà a questo scopo centomila dosi già previste. "Abbiamo la possibilità di debellare la variante sudafricana a Schwaz", ha detto il cancelliere Sebastian Kurz. Il progetto pilota inizierà la prossima settimana e sarà seguito da ricercatori nazionali e internazionali.


"Non ci sono in questo momento situazioni di modifica delle fasce. Nel pomeriggio riguardiamo i dati e se ci saranno Comuni o Province particolarmente gravi, interverremo per cercare di fermare l'evoluzione della pandemia". Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa. "Bisogna aspettare i dati del Cts e poi si faranno le valutazioni del caso, per ora monitoriamo costantemente e giornalmente le situazioni di pericolosità - ha aggiunto -. Per il momento siamo in zona arancione con alcune evidenze di qualche difficoltà trasformate in zona arancione scuro".


"Dalla prossima settimana iniziamo a testare chi entra in Sardegna". Lo ha annunciato il presidente della Regione, Christian Solinas, intervenendo sul passaggio dell'Isola in zona bianca. "Da lunedì a chi sbarca chiediamo qualche minuto del suo tempo per sottoporsi a un test rapido: se il risultato è di negatività si accede tranquillamente, in caso di positività scattano i protocolli previsti". Solinas ha spiegato di voler agire in questo modo "per difendere la salute pubblica".


"Abbiamo delle statistiche dell'andamento epidemiologico estremamente preoccupanti. Abbiamo un paio di province che sono in zona rossa a tutti gli effetti. All'ospedale in Fiera abbiamo 57 pazienti in rianimazione, all'ospedale di Brescia sono 30". Lo ha detto il consulente di Regione Lombardia per la campagna vaccinale anti Covid, Guido Bertolaso, in conferenza stampa al Pirellone, a Milano, dopo la seduta di Giunta. 



Nell'incontro che si è svolto oggi al Mise sulla possibilità di produrre vaccini anti-Covid in Italia è stata verificata la disponibilità di alcune aziende a produrre i bulk, ossia il principio attivo e gli altri componenti del vaccino anti-Covid, perché già dotate, o in grado di farlo a breve, dei necessari bioreattori e fermentatori. La produzione potrà avvenire a conclusione dell'iter autorizzativo da parte delle autorità competenti, in un tempo stimato di 4/6 mesi.



"Sappiamo bene che venerdì arriverà l'analisi della cabina di regia che potrebbe portare l'Emilia-Romagna in zona rossa e avverrebbe da lunedì". Lo ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna. "Senza misure la curva cresce e le limitazioni della zona arancione non bastano per come il virus è mutato e contagia su classi giovani. Bisogna stringere oggi per augurarci di non farlo più dopo, perché aumenteranno i vaccini e arriverà la bella stagione che è un vaccino naturale", prosegue.
 


"Didattica a distanza per gli studenti delle scuole medie e superiori e per le università" a partire da lunedì 8 marzo in tutto il Friuli-Venezia Giulia e fascia "arancione" a partire da venerdì 5 marzo per le province di Udine e Gorizia, dove si registra una maggiore incidenza di casi. Sono alcune misure che il presidente del Fvg, Massimiliano Fedriga, ha annunciato per la Regione a fronte dell'impennata di casi. L'ordinanza avrà la durata di 15 giorni.


"Il contagio è partito molto più veloce di prima a causa delle varianti. Se questa crescita, avvenuta in 10-15 giorni, non trova un'accelerazione nella risposta rischiamo di essere travolti. Noi come altre parti d'Italia". Lo ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, spiegando che la variante inglese "sembra quasi essere un nuovo virus per diffusione e categorie d'età".


"La scuola non chiude, non ha mai chiuso. Gli insegnanti sono sempre stati presenti". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi. "La parola Dad non mi piace, non è didattica a distanza, ma di avvicinamento e la facciamo solo in situazioni estreme. Ora dobbiamo passare la piena dell'emergenza".


Un algoritmo sviluppato dagli statistici dell'Università Milano Bicocca individua per nome e cognome le persone dai 18 ai 79 anni che hanno la priorità al vaccino in base al loro profilo clinico. L'indice di fragilità è stato calcolato incrociando le informazioni della Banca dati assistiti delle Regioni con i flussi di sorveglianza dei tamponi, dei ricoveri e dei decessi per Covid nella prima ondata e nella seconda. L'applicazione di questo sistema - spiegano i ricercatori - consente di evitare centinaia di intubazioni e decessi. L'algoritmo, adottato dalla Lombardia, verrà comunicato al Ministero della Salute.


Texas e Mississippi hanno revocato l'obbligo di mascherine anti Covid, consentendo alle attività di operare a piena capacità a partire da mercoledì. Lo hanno annunciato i governatori repubblicani Greg Abbott e Jonathan Tate Reeves. Dura la reazione del presidente Joe Biden: "Non è il momento di prendere simili decisioni". Leggi l'articolo


Da lunedì 8 marzo oltre 6 milioni di studenti potrebbero seguire le lezioni da casa, se i presidenti di Regioni disporranno la sospensione delle attività in presenza dove vi siano più di 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. E' la conseguenza di quanto disposto dal nuovo Dpcm in vigore dal 6 marzo. La proiezione del numero di alunni costretti alla didattica a distanza, la fa la rivista specializzata "Tuttoscuola" e potrebbe portare quindi a un raddoppio rispetto agli oltre 3 milioni di alunni che dal primo marzo risultano in Dad.


Un ordigno è esploso nei pressi di un centro di screening anti-Covid a Bovenkarspel, nell'Olanda settentrionale. "Non ci sono feriti, ma alcune finestre sono state distrutte. Il perimetro è stato delimitato", si legge nel comunicato della polizia, che sta indagando sul caso.


"Abbiamo provato a tenere aperte le scuole ovunque sia possibile, non esiste divisione tra chi le vorrebbe aperte e chi chiuse. Sono un servizio essenziale, se viene tolto è una perdita per ragazzi e per le famiglie. Non ho condiviso molte cose del ministro Azzolina, ma ho apprezzato il suo sforzo per tenerle aperte più possibile". Lo ha detto il ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini.


"Venerdì è in programma un incontro tra governo e Regioni sul tema vaccini, al quale prenderanno parte anche il nuovo capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il nuovo Commissario straordinario per l'emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo". Lo ha detto il ministro degli Affari regionali, Mariastella Gelmini, in audizione alla Commissione parlamentare per le questioni regionali a Palazzo San Macuto a Roma.

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