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Coronavirus, in calo contagi e morti: il Lazio supera la Lombardia per l'indice Rt

Sono cinque le Regioni ad aumento zero: Marche, Campania, Valle DʼAosta, Calabria e Basilicata. Il dato sulla contagiosità laziale "è legato ai focolai già chiusi e la situazione è sotto controllo", fanno sapere dalla Regione

Sono 251 i nuovi casi di coronavirus registrati in Italia, un numero in calo rispetto a quello di giovedì (333). I decessi rilevati nelle ultime 24 ore sono invece 47. E' il Lazio a guidare la classifica dei contagi: nella settimana dall'8 al 14 giugno l'indice Rt è passato a 1,12, superando quello della Lombardia (0,82). E proprio la Lombardia segna un calo di casi e decessi: i primi si attestano a quota 157, mentre gli altri sono 18.

Sono cinque le Regioni ad aumento zero: Marche, Campania, Valle D'Aosta, Calabria e Basilicata. I contagi sono in tutto 238.011, un numero in calo rispetto a giovedì - quando erano 238.159 - per un ricalcolo della Regione Sicilia che ha sottratto 397 casi.

 

Sono saliti a 181.907 i guariti e i dimessi, con un incremento rispetto di 1.363 in un giorno. Giovedì l'aumento era stato di 1.089. Ammontano invece a 21.543 i malati, 1.558 in meno rispetto a giovedì, quando il calo degli attualmente positivi era stato di 824. Dopo l'aumento di giovedì, tornano a scendere i ricoveri in terapia intensiva: sono 161 i pazienti ricoverati nei reparti di rianimazione, sette in meno rispetto a 24 ore fa.

 

Regione Lazio: "Rt sopra 1 causato da cluster chiusi" - Il valore Rt sopra 1 "è legato ai focolai già chiusi, la situazione è sotto controllo". Lo precisa l'assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato, osservando che "la rilevazione del ministero indica come il Lazio abbia il miglior sistema di tracciamento a livello nazionale con il 100% dei casi con regolare indagine epidemiologica e con ricerca dei contatti stretti".

 

In Lombardia la percentuale tra tamponi effettuali e nuovi positivi è dell'1,5%. I decessi hanno raggiunto un totale di 16.534 dall'inizio della pandemia. Giovedì c'erano stati 216 nuovi casi (1.9% rapporto tamponi-positivi) e 36 decessi. Stazionari i ricoveri in terapia intensiva (60), mentre calano i ricoverati non in terapia intensiva (-136, 1.537 in totale).

 

Criticità bassa, ma in alcune aree c'è un lieve aumento - Il monitoraggio congiunto di Iss e ministero della Salute rileva che la criticità resta bassa, con un lieve aumento della circolazione del virus in alcune aree del Paese. Il report analizza i dati relativi al periodo 8-14 giugno, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno. Secondo gli esperti, molti dei casi notificati in questa settimana hanno verosimilmente contratto l`'infezione due-tre settimane prima, cioè nell'`ambito della seconda fase di riapertura (tra il 18 maggio e il 1 giugno). Alcuni dei casi identificati tramite screening, tuttavia, potrebbero riferirsi a periodi precedenti.

 

Oms: "Il virus è ancora letale, record casi giornalieri" - La pandemia di coronavirus sta accelerando: giovedì sono stati riportati 150.000 nuovi casi, il numero più alto in un giorno finora". E' quanto afferma l'Oms, sottolineando che "il mondo è in una nuova e pericolosa fase. Molte persone sono comprensibilmente stufe di stare in casa. I Paesi sono comprensibilmente ansiosi di riaprire le loro società e le loro economie. Ma il virus si sta ancora diffondendo, è ancora mortale e la maggior parte delle persone sono suscettibili".

 

Focolaio Covid in Rsa alessandrina, 13 positivi Un nuovo focolaio di coronavirus spaventa il Piemonte. Sono tredici i contagi registrati nella Rsa della Madonna del Pozzo a San Salvatore Monferrato, circa 4.300 abitanti in provincia di Alessandria. Si tratta di undici ospiti e due operatori socio sanitari della struttura privata che fa riferimento alla Opera Diocesana Assistenza (Oda). A portare il virus all'interno della casa di riposo, una struttura immersa nel verde accanto al santuario alla periferia del paese, potrebbe essere stato un ospite rientrato a metà maggio dall'ospedale, dove era stato ricoverato per una occlusione intestinale. Il tampone era negativo, ma dopo qualche giorno la comparsa della febbre aveva convinto il medico della struttura per un nuovo ricovero in ospedale. Scatta così la richiesta dei nuovi tamponi, dai quali emergono le positività.
 

Superato un milione di casi in Brasile Il Brasile ha superato il milione di persone infette da Covid-19, secondo i dati forniti dalle segreterie sanitarie statali.  Il numero di contagiati ha raggiunto la soglia di 1.009.699.

 

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