Condannati gli hater di Liliana Segre: quattro mesi e 1.500 euro di risarcimento
Dopo le denunce della senatrice è scattata una maxi inchiesta della Procura di Milano. Il procedimento vedeva imputate otto persone in totale
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È arrivata la prima condanna a un hater della senatrice a vita Liliana Segre. Il Tribunale di Milano ha condannato col rito abbreviato uno degli hater - l'unico che aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato - a 4 mesi di carcere con pena sospesa e a un risarcimento di 1500 euro. Per un altro imputato è stata disposta la messa alla prova con lavori di pubblica utilità e un risarcimento da versare alla Fondazione Memoriale della Shoah.
La maxi inchiesta
Da diversi mesi, la senatrice è vittima di insulti e attacchi via social da parte di diversi utenti. Dopo le denunce di Segre, assistita come parte civile dall'avvocato Vincenzo Saponara, è scattata una maxi inchiesta della Procura di Milano. Il procedimento vedeva imputate otto persone in totale e con al centro l'accusa di diffamazione aggravata dall'odio razziale per le raffiche di insulti via social alla sopravvissuta alla Shoah.
