Sono in corso le indagini da parte della polizia di Stato per stabilire che tipo di esplosivo è stato usato per distruggere, con una carica, l'unico autovelox presente nel comune di Cecina, in Toscana, sulla strada che unisce il centro città al mare. Una strada, via Ginori, con molte abitazioni e molto trafficata pertanto i residenti ne avevano chiesto la postazione. Il sistema di rilevamento della velocità era stata installato da pochi giorni, "su richiesta dei cittadini", precisa in un videomessaggio la sindaca Lia Burgalassi. "Un episodio inquietante perché prende di mira un sistema per la sicurezza di tutti - continua, - e un danno da 100mila euro".
La vicenda
L'esplosione dell'autovelox è avvenuta durante la notte. Da ricostruzioni, i responsabili hanno forzato lo sportello, inserito l'esplosivo e innescato la miccia. Il misuratore di velocità ha richiesto una spesa di circa 100mila euro, spiegano dal Comune, ed è stato inattivo circa due anni, anche per via del censimento disposto dal ministero dei Trasporti su questi tipi di apparecchi in tutta Italia.
Dal 7 agosto scorso l'autovelox di Cecina era stato ripristinato. A quanto si apprende nessuna sanzione sarebbe ancora stata notificata ai trasgressori e questo porta a escludere che sia stata la ritorsione di un multato. "È un danno importante - dice la sindaca Lia Burgalassi - ma soprattutto è inquietante che si compiano gesti di questo tipo su apparecchi che garantiscono la sicurezza stradale e il rispetto della legalità". "Se qualcuno ha informazioni" in merito all'attentato "non esiti a contattare le forze dell'ordine o il Comune - è l'appello del primo cittadino. - Intendiamo far sì che queste persone vengano punite per questo gesto".
