FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Caso Regeni, procura italiana pronta al processo agli 007 egiziani: "Abbiamo le prove"

Il premier Conte chiama Al Sisi per "avvisarlo": "Ora sappiamo, collaborazione o andiamo avanti da soli"

A cinque anni dall'uccisione di Giulio Regeni i pm di Roma sono pronti a mandare a processo gli 007 egiziani. In mano agli inquirenti, nonostante le reticenze da parte dell'Egitto, ci sono prove univoche e concordanti. E proprio venerdì il premier Conte ha chiamato il presidente Al Sisi, ufficialmente per parlare di questioni economico-militari, ma fonti interne dicono che sul tavolo c'è stato anche il caso Regeni.

Il 25 gennaio 2016 veniva sequestrato, torturato e infine ucciso Giulio Regeni, giovane ricercatore italiano. Sono 5 anni che la famiglia Regeni e l'Italia aspettano di sapere la verità sulla sua morte. A indagare sono stati i magistrati della procura di Roma e ora sono pronti ad andare a processo. Il 4 dicembre ci sarà la notifica di chiusura indagini per cinque agenti del servizio segreto egiziano iscritti due anni fa nel registro degli indagati. Per loro verrà chiesto il processo con l'accusa di omicidio.

 

La morte di Giulio Regeni, un giallo che dura da 5 anni

 

Processo che si celebrerà in ogni caso, anche se il Cairo non dovesse riconoscere la legittimità del procedimento italiano. Ma i pm italiani sono convinti, le prove raccolte dimostrano il pieno coinvolgimento della National Security Agency egiziana. 

 

Conte ad Al Sisi: "Andiamo avanti" - Il Premier Conte venerdì ha sentito il presidente egiziano Al Sisi. Ufficialmente è stata una chiamata per discutere di rapporti bilaterali economici e militari. Ma c'è stato anche il caso Regeni sul tavolo: "Non c'è più tempo. L'italia sa e andrà avanti", questo, secondo indiscrizioni, sarebbe il senso della telefonata. Il governo sembra pronto alla rottura di un già delicato equilibrio diplomatico che mette in gioco interessi economici strategici. 

 

Al Sisi deve affrontare un delicato momento politico interno, la sua posizione è precaria, politicamente parlando. Anche il cambio della guardia alla Casa Bianca sembrano un preludio a un diverso atteggiamento da parte di Al Sisi nei confronti della politica estera. La consegna alla giustizia italiana gli uomini dei suoi Servizi segreti sarebbe un tentativo di separare le responsabilità della Presidenza egiziana dall'omicidio di Giulio Regeni. Un segnale distensivo nei confronti di un mondo che vede in Al Sisi un possibile nuovo dittatore in quella che da sempre è considerata la polveriera mediorientale.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali