Caro carburanti, agricoltori e pescatori in ginocchio: "Non era mai accaduto, costi triplicati"
A "È sempre Cartabianca" la difficoltà in cui versano in Italia i settori agricolo e della pesca a causa degli aumenti
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Il caro carburanti sta mettendo in ginocchio i settori agricolo e della pesca in Italia. A "È sempre Cartabianca" molti lavoratori hanno dato voce alla loro preoccupazione.
Franco da 30 anni fa l’agricoltore, produce dal grano al vino a Marineo, un comune di Palermo.
"Questa è la cosiddetta agricoltura eroica - ha spiegato - si trova a mille metri di altitudine, i territori sono scoscesi. Questo aratro in un giorno consuma minimo 120 litri di gasolio".
"Negli ultimi trenta giorni è cambiato il mondo - ha aggiunto l'agricoltore - prendevamo il gasolio agricolo a 70 centesimi circa al litro, adesso è arrivato a 1,80 euro al litro, un'incidenza sui costi di almeno trenta, quarantamila euro. Quando hai un'incidenza tale, non puoi programmare perché capita dall’oggi al domani e allora che fai? Un periodo di rincari così non era mai accaduto".
"Negli ultimi trenta giorni è anche cambiato il costo delle zolfo che serve a preservare la pianta affinché non venga una malattia che si chiama oidio, se raddoppia tutto io a fine annata il vino a quanto lo devo vendere? Sono impotente di fronte a questa violenza di aumento di costo", ha concluso Franco.
Sempre in Sicilia, nel comune di Isola delle Femmine, una piccola comunità di pescatori è in difficoltà a causa dei rinciari. "Cinquanta giorni fa pagavamo il gasolio agricolo a 90 centesimi al litro - le parole di un pescatore - adesso lo paghiamo a 1,50 euro a litro, un disastro per la pesca, il rischio è che ci fermiamo un bel po' di tempo perché è diventata troppo dura, a malapena a fine mese riusciamo a pagare contributi, spese e persone".
"Il pesce lo peschiamo noi, non lo andiamo a comprare, la gente ha pochi soldi - lo sfogo di un altro pescatore - noi ci mettiamo nei loro panni, questa è la guerra dei poveri quindi siamo sempre noi a rimetterci".
