Che diritti hanno i passeggeri

Voli cancellati per carenza di carburante, la Ue: "Ok rimborsi, no a risarcimenti"

Se manca il carburante niente compensazione, ma restano rimborso e assistenza. Diverso il caso se il volo è annullato per il costo del jet fuel elevato

21 Apr 2026 - 17:49
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Se quest’estate alcuni voli dovessero essere cancellati per una grave carenza di carburante, i passeggeri non avranno automaticamente diritto al risarcimento. È questo il punto chiarito dal commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas dopo il confronto con i ministri Ue: in presenza di circostanze eccezionali, come l’impossibilità di rifornire gli aerei, le compagnie non sono tenute a pagare la compensazione economica. Restano però garantiti il rimborso del biglietto, la riprotezione su un altro volo e l’assistenza in aeroporto. 

Cosa si intende con "circostanze straordinarie"

 La distinzione chiave è tutta nella causa della cancellazione. Se un volo viene annullato per una reale carenza di carburante si parla, appunto, di circostanza straordinaria. In questi casi la normativa europea esonera le compagnie dal pagamento della compensazione economica. Il passeggero, però, non resta senza tutele: ha comunque diritto a scegliere tra il rimborso del biglietto o un volo alternativo, oltre all’assistenza durante l’attesa. Diverso invece il caso in cui il volo venga cancellato per ragioni legate ai costi del carburante. Qui non si tratta di un evento eccezionale ma di una decisione della compagnia, e quindi il risarcimento resta dovuto.

Quando scatta il risarcimento economico

 Il diritto alla compensazione dipende anche dai tempi di comunicazione della cancellazione. Non è previsto alcun risarcimento se il volo viene annullato con almeno due settimane di anticipo, oppure con un preavviso più breve ma accompagnato da un'alternativa adeguata. Negli altri casi, le cifre sono stabilite in base alla distanza: 250 euro per le tratte più brevi, 400 per quelle intermedie e fino a 600 euro per i voli più lunghi (oltre 3500 km e fuori dall'Ue). L’importo può essere ridotto se al passeggero viene offerto un volo alternativo che consente di arrivare con un ritardo limitato. 

Tzitzikostas rassicura: "Pronti ad accogliere i turisti"

 Nonostante questa precisazione possa far tremare molti, date anche la situazione in Iran e in particolare nello Stretto di Hormuz, commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas ha rassicurato che al momento non si registrano carenze diffuse e il mercato sembra reggere. Inoltre, ha detto: "L'Europa è pronta ad accogliere tutti i turisti e gli ospiti durante il periodo estivo. È la destinazione numero uno al mondo e oggi è più che mai fondamentale trasmettere a tutti il messaggio che l'Europa è un luogo sicuro e stabile da visitare. Anche quest'estate".

Unione consumatori: "Stop alle scuse"

 Di tutt'altro avviso è Massimilano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, che afferma: "È evidente che l'assenza di carburante è differente dal caro carburante, che in nessun caso può essere considerato circostanza eccezionale. Ma non si può sostenere che la carenza di jet fuel sia sempre circostanza eccezionale. Lo è solo in rarissimi casi". In particolare, aggiunge Dona: "Se le compagnie non informeranno i consumatori nei tempi previsti, oppure se la compagnia aerea non ordinerà con congruo e sufficiente anticipo il carburante, scatta comunque il diritto alla compensazione". In chiusura, ha aggiunto: "Secondo la giurisprudenza della Corte di Giustizia europea, infatti, la compensazione pecuniaria non è dovuta solo se il vettore può provare che la cancellazione del volo è stata causata da circostanze realmente eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso, ad esempio se, pur avendo richiesto con largo anticipo il carburante, questo venisse lo stesso a mancare per colpe e responsabilità del tutto esterne alla compagnia aerea. Ma se, pur sapendo che il carburante è mancante, la compagnia vendesse lo stesso i biglietti, sarebbe comunque responsabile del danno nei confronti dei consumatori".

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